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La storia di Tullio Ponziani

 

Tullio Ponziani mezzobusto

 

 

In casa, di Tullio, non si parlava mai...

Ogni volta che veniva nominato, il silenzio calava pesante e tristissimo. Ingoiato dal Fronte Russo, pareva quasi che non fosse mai esistito... quanti lo avevano atteso, e avevano sperato e pregato, cercavano di ammansire così il dolore feroce del suo mancato ritorno.

Classe 1912, Tullio era originario di Laorca, un paesino che nel 1923 era stato aggregato al Comune di Lecco.

Papà Ambrogio lavorava come trafilatore, e mamma Giovannina era casalinga.

Tullio, secondo di quattro figli, era partito per la Campagna di Russia nel 1942, con l'89° Reggimento della Divisione Cosseria.

 

Chi era Tullio Ponziani?

A parlarci di lui sono le lettere che scrisse dal fronte e che Maria – la sorella più giovane, nata nel 1923 – conserverà, profondamente legata al fratello maggiore.

Da quelle righe traspare l'interesse per tutti gli aspetti della vita quotidiana che aveva lasciato. Raccontava e si raccontava, Tullio.

Gli mancavano non solo i familiari, ma anche le montagne: là, in Russia, il paesaggio era piatto e monotono e fissare quegli spazi sconfinati acuiva la nostalgia.

 

Tullio – così ha scoperto di recente il nipote Claudio, figlio di Maria – morì il 16 dicembre 1942, a causa di una ferita al torace.

Giorni terribili, per le Divisioni Cosseria e Ravenna.

Giorni impazziti di freddo e di fuoco, in cui la guerra sporcò il bianco della neve e lacerò tanti cuori: la sorella Maria, deceduta nel 2012, non riusciva a pensarlo così lontano, in una terra dagli inverni così lunghi.

 

 

Tullio Ponziani 

 

 

Nota del 15 settembre 2016. Abbiamo appreso che i resti di Tullio Ponziani, identificati grazie all'impegno del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti, sono stati tumulati proprio in questi giorni nella cripta del Tempio Sacrario di Cargnacco.

 

 


 

 

Sulla sorte di Tullio possiamo avanzare qualche ipotesi.

Innanzitutto è certo che, nei momenti iniziali e senza dubbio concitati del ripiegamento della Divisione Cosseria, si procedette a regolare sepoltura di Tullio Ponziani nel cimitero campale di Deresovatka, vicino a Pervomaiskoe.

Di questo dettaglio importantissimo si prese nota e quindi esso compare nella sua documentazione personale.

Con ogni probabilità, per quanto accadde in seguito all'89° Reggimento della Cosseria, non vi fu il tempo di aggiornare i documenti relativi al cimitero campale; quando il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti procedette, negli anni '90, a esumare i resti di coloro che erano sepolti in quel cimitero, ci si basò – ovvio – sui documenti cimiteriali compilati all'epoca dal cappellano militare: ubicazione, mappa delle sepolture... 

Documenti in cui, questa è l'ipotesi, Tullio non risultava. Il Commissariato Generale si ritrovò di conseguenza con i resti di un caduto di cui non si conoscevano le generalità... La famosa bottiglia di vetro contenente i dati del militare era stata posizionata? Il piastrino era presente?

Ricordiamo sempre che Tullio morì – secondo i dati ufficiali – il 16 dicembre 1942 e può essere che la sepoltura, considerati gli eventi drammatici di quei giorni, non avesse seguito la prassi consueta.

Insomma, era mancato un passaggio.

I resti di Tullio, dopo il rimpatrio, furono quindi tumulati a Cargnacco fra gli ignoti, sebbene nei documenti di Tullio (Foglio Matricolare? Verbale di Irreperibilità?) fosse annotato qualcosa che poteva ricondurre al cimitero di Deresovatka.

 

Dopo la morte della madre (che era sorella di Tullio), Claudio ha esaminato i documenti dello zio, decidendo di fare ricerche approfondite.

A quel punto il Commissariato Generale ha potuto incrociare le informazioni, giungendo all'identificazione dei resti che per circa vent'anni erano rimasti in attesa a Cargnacco.

 

Ecco quanto Claudio e la moglie Anna – con cortesia squisita – ci hanno scritto...

 

"Questa ricerca ha avuto esito positivo grazie all’attenzione che il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti ha posto nel riesaminare il carteggio individuale. U.N.I.R.R. ha accompagnato la nostra famiglia in questo momento molto toccante, e abbiamo conosciuto persone speciali."

 

In realtà siamo noi a esprimere gratitudine profonda e a loro ci stringiamo, nel pensiero di Tullio.

 


 

1° giugno 2017

 

Claudio e la moglie Anna ci hanno scritto: in data 22 maggio u.s.,  a Redipuglia, sono stati loro consegnati alcuni cimeli rinvenuti all'epoca nella sepoltura di Tullio Ponziani.

Unendoci alla loro commozione, pubblichiamo alcune foto. È la voce del passato che sussurra, piano...

 

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