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Storia dell'U.N.I.R.R.

Storia dell'Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia

DALL'ARCHIVIO DELL'U.N.I.R.R.

Pubblicazione apparsa in tre Notiziari U.N.I.R.R.  del 2007 e 2008

A cura di Gianfranco Vignati

 

Dal Notiziario n. 95 (luglio - Settembre 2007)

Prima parte.

 

Sono iscritto all'U.N.I.R.R come figlio di un ufficiale dell'ARM.I.R. deceduto in prigionia ad Oranki ed ora mi trovo a "esplorare" nell'archivio della Presidenza Nazionale con il compito di riordinare la copiosa documentazione e con lo scopo di metterla poi a disposizione di quanti, soci e non soci, volessero documentarsi sulla Campagna in Russia del C.S.I.R. e dell'ARM.I.R.

Mi sono chiesto... i Reduci – iscritti e non iscritti all'U.N.I.R.R. – certamente conoscono la storia di questa Associazione, ma quanti fra noi figli, nipoti, mogli o vedove di quanti hanno partecipato alla Campagna di Russia, conoscono veramente la storia dell'U.N.I.R.R.? E quanti conoscono la documentazione lasciata dai Reduci, od il lavoro fatto in tutti questi anni dall'U.N.I.R.R. stessa?

Nell'archivio della Presidenza Nazionale vi sono molti documenti raccolti nel tempo ed ho pensato di renderli noti anche attraverso il nostro Notiziario.

Ed ecco le prime domande che mi sono posto: quando è stata costituita l'U.N.I.R.R.? Chi sono stati i fondatori?

Ho ritrovato l'atto costitutivo dell'Associazione e posso quindi dare le risposte: l'U.N.I.R.R. è stata costituita a Roma esattamente il 9 agosto 1946. I fondatori sono stati undici Reduci e l'atto costitutivo è stato redatto presso il Notaio Dott. Arcuri Ignazio con studio in Via Velletri n° 49 in Roma.

Precedentemente alla costituzione ufficiale presso un notaio, era già esistente l'Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia che aveva seguito le seguenti tappe per la fondazione ufficiale dell'U.N.I.R.R. (come si deduce anche dal volume Storia ed arte nel Tempio di Cargnacco edito dal Comitato Parrocchiale per il tempio di Cargnacco, stampato nel novembre 2004):

 

5 giugno 1946: definizione del programma dell'Unione;

2 agosto 1946: decisione per la costituzione ufficiale presso un notaio;

9 agosto 1946: costituzione ufficiale presso un notaio. Riporto la parte fondamentale della costituzione che recita così...

 

Atto costitutivo della Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia
Repubblica Italiana

 

In nome della legge l'anno millenovecentoquarantasei il giorno di venerdì nove del mese di agosto (9 agosto 1946). In Roma nel mio studio avanti di me, Dott. Arcuri Ignazio, notaio In Roma, con studio in Via Velletri n° 49, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Roma, Latina e Velletri. senza l'assistenza dei testimoni, per avervi i componenti, col mio consenso, espressamente rinunciato, sono presenti i Signori:

 

Ten. Col. Paganelli Guglielmo, fu Alfredo nato a Bari e domiciliato a Roma, Via Appia Nuova n. 91;

Dott. Biscetti Aldo di Bernardino, nato e domiciliato a Roma, Via Luciano Manara n. 63;

Lolli-Ghetti Ambrogino-Maria fu Guglielmo nato a Pegli (Genova), domiciliato in Roma, Viale Eritrea n. 91;

Rag. Orati Pietro fu Domenicantonio, nato a Pineto Romano e domiciliato a Roma, Via Imera n. 6;

Ricci Bruno fu Francesco, nato a Cesenatico e domiciliato a Roma, Via Magna Grecia n. 25, impiegato;

Accamanni Gino fu Ugolino nato e domiciliato a Roma, Via Barletta n. 29, ragioniere;

Dott. Angioj Mario di Paolo, nato a Torino e domiciliato in Roma, Via Livenza n. 7, dottore in scienze politiche;

Avv. Ferrazzoli Enrico di Augusto, nato e domiciliato in Roma, Via Paolo Secondo n. 11;

Baiocchi Water di Secondo, nato e domicilialo in Roma, Piazza Muscolo n. 5, impiegato;

Dott. Legnetti Luigi di Giuseppe, nato ad Atripalda (Avellino) e domiciliato a Roma, Corso d'Italia n. 102.

 

Componenti della cui identità personale io notaio sono certo, i quali previa dichiarazione di essere tutti cittadini italiani, premettono che a seguito di deliberazione del Comitato Nazionale del 2 agosto ultimo scorso venne redatto il programma

che fu emanato il 5 giugno 1946, per la costituzione della Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia.

 

Ciò premesso essi convengono e stipulano quanto segue:

 

Articolo 1º

È costituita fra i Signori componenti la Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia.

 

Articolo 2º

L'Unione ha la sua sede in Roma, Via Luca Signorelli, numero undici e rappresentanze in tutta Italia.

 

Articolo 3º

La durata dell'Unione è fissata dalla data della sua legale costituzione e per il periodo di anni 15.

 

Articolo 4º

L'Unione è apolitica e apartitica e si propone i seguenti scopi:

 

  • la ricerca degli Italiani dispersi in Russia durante la guerra mondiale;

 

  • il rintraccio dei prigionieri nei campi di concentramento o in altre località del territorio sovietico, ed il loro sollecito rimpatrio;

 

  • il rimpatrio degli Italiani, comunque residenti in territorio sovietico, che intendano ritornare in Patria;

 

  • il rilevamento dei cimiteri di guerra italiani e delle tombe dei caduti italiani in territorio sovietico, il loro ordinamento ed una decorosa conservazione, lo studio delle possibilità di costituzione di un Ossario in territorio nazionale;

 

  • la valorizzazione dei sacrifici compiuti dai combattenti italiani nella Campagna di Russia;

 

  • una doverosa assistenza agli ex combattenti suddetti ed alle loro famiglie;

 

  • il raggiungimento di una fraterna solidarietà ed assistenza fra i Reduci;

 

  • la creazione di una diretta intesa fra i combattenti italiani ed i combattenti russi, sul piano di una migliore comprensione dei comuni interessi dei due popoli nel quadro del reciproco rispetto e di una umana valutazione dei sacrifici compiuti.

 

 

Seguono poi altri sette articoli relativi al patrimonio sociale, agli organi dell'Unione ed alla approvazione dello Statuto che viene allegato a questo atto notarile.

 

Nello stesso atto costitutivo vengono assegnate le cariche che risultano:

 

Ten. Col. Paganelli Guglielmo – Presidente;

Dott. Biscetti Aldo – Vice Presidente;

Mons. Giulio Penitenti – Vice Presidente;

Rag. Orati Pietro – Capo Ufficio Stampa;

Dott. Ferrazzoli Enrico – Capo Ufficio Legale;

Dott. Angioj Mario – Capo Ufficio Assistenza;

Sig Ricci Bruno – Capo Ufficio Ricerche.

 

Seguono le firme per accettazione di tutti i fondatori.

 

Ecco quindi l’atto costitutivo della nostra “Unione”... anzi, meglio, VOSTRA Unione di Reduci. Noi figli, vedove, nipoti, fratelli cercheremo di continuare nello spirito l’opera dei fondatori: opera che già conducono alacremente i Reduci stessi iscritti all’U.N.I.R.R. Nei prossimi numeri del Notiziario penso di riportare altri spunti dall’archivio.

Gianfranco Vignati

 

Dal Notiziario n. 96 (ottobre - dicembre 2007)

Seconda parte.

 

Continuando a cercare nell'archivio dell'U.N.I.R.R. ho trovato il seguito dell'atto di fondazione della nostra Unione e precisamente l'atto che unifica le due Associazioni allora esistenti di Reduci dalla Campagna di Russia, ossia l'U.N.I.C.R.R. (Unione Nazionale Italiana fra ex Combattenti Reduci di Russia) e l'A.R.Di.R. (Associazione Reduci Di Russia).

La riunione avvenne il 9 febbraio 1947 alle ore 16,30, in Via Matteo Boiardo in Roma, come attesta l'estratto conforme del verbale redatto presso il Notaio Ignazio Arcuri di Roma.

Nel verbale viene premesso che la riunione stessa era stata convocata “per portare a conoscenza dei soci le trattative svolte con i rappresentanti dell'A.R.Di.R.:

 

. Ten. Col. Zacchi Luigi,

. Ten. Med. Boerio Mario,

. S. Ten. Med. Pugliese Vincenzo,

. Ten. De Felice Angelo,

. Ten. Martelli Guido

 

e dell'U.N.I.C.R.R.:

 

. Gen. Rampelli Ugo,

. Mons. Giulio Penitenti,

. Dr. Aldo Biscetti,

. Sig. A. M. Lolli-Ghetti,

. Dr. Mario Gianotti

. Dr. Mario Angioj,

. Dr. Leonetti Luigi,

. Col. Pechini Rodolfo

 

per la fusione delle due Associazioni."

Per poter procedere all'unificazione si proponeva in questa riunione quanto segue:

 

  1. di modificare lo statuto dell U.N.I.C.R.R. secondo le proposte dell'A.R.Di.R;
  2. di nominare un Consultore Ecclesiastico per l'Alta Italia, Membro di diritto del Comitato Nazionale;
  3. di istituire un "Ufficio Storico";
  4. di nominare un Capo dell'Ufficio Storico, membro di diritto del Consiglio Direttivo e del Comitato Nazionale.

 

Nel verbale si nota fra l'altro:

"II Segretario Generale comunica ai presenti, che hanno inviato per lettera .raccomandata o per telegramma comunicazione del loro parere su quanto precede (N.d.A. gli obiettivi dell'ordine del giorno) i sottoscritti signori, soci ordinari dell'Unione, i quali tutti indistintamente approvano le modificazioni allo statuto e le nomine alle cariche sociali proposte e plaudono alla pressione delle due Associazioni:

 

  1) Cap. Ferruccio Dall'Ansa – Trieste,

  2) Cap. Osvaldo Carrata – Venzono Superiore,

  3) Col. Giuseppe Parini – Poiane di Verona,

  4) Col. Mario Trevisani – Bologna,

  5) Cap. Giulio Repetto – S. Margherita Ligure,

  6) Avv. Giuseppe Santomassimo – Pistoia,

  7) Ten. Enrico Bielli – Ascoli Piceno,

  8) Prof. A. M. Quitadano – Napoli,

  9) Ten. Col. Grande Invalido Filippo Rosso – Palermo,

10) Mons. Giovanni Bombelli – Torino.

 

I presenti, preso atto di quanto sopra e dopo esauriente discussione, all'unanimità decidono:

 

  •   di modificare il nominativo dell'Unione, da U.N.I.C.R.R.(Unione Nazionale Italiana tra ex Combattenti e Reduci di Russia), in U.N.I R R. (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia);
  •   di sopprimere il comma (omissis);
  •   di aggiungere al comma ''E" dell'art. 5 Capo II le seguenti parole: "…e redigere un documento storico-militare delle vicende della Campagna di Russia e della prigionia;
  •   di mutare al comma "D" dell’art. 5 Capo II la parola "Ossari" in "Cappella votiva";
  •   di nominare il Ten. Col. Zacchi Luigi a Vicepresidente dell'U.N.I.R.R.;
  •   di nominare Don Agostino Bonadeo, Tenente Cappellano in Russia, a Consultore Ecclesiastico per l'Alta Italia e membro dei Comitato Nazionaledi nominare, essendo l’incarico vacante, il Dott. Vincenzo Pugliese a Capo dell'Ufficio Ricerche;
  •   di istituire presso la Segreteria Generale “l’Ufficio Storico”, del quale è designato a capo il Dott. Gabriele Alfiere, il quale – inoltre – diviene di diritto membro del Comitato Nazionale e del Consiglio Direttivo."

 

Questo per quanto riguarda l’unificazione delle due Unioni allora esistenti fra i Reduci di Russia: siamo nel 1947.

Vi sono altri documenti nell’archivio dell’U.N.I.R.R. ed effettuerò altre ricerche. Ve ne darò conto nei prossimi Notiziari.

Gianfranco Vignati

 

 

 

Dal Notiziario n. 97 (gennaio - marzo 2008)

Terza parte.

Ci spostiamo ora, superando alcuni anni, sui quali ritorneremo, al 1956: il 29 aprile di quell'anno vengono modificati alcuni articoli del nostro Statuto (Statuto che subirà ulteriori modifiche nel 1995 e che diverrà lo Statuto attualmente in vigore). Viene indetta per quel giorno l'Assemblea Generale che si svolge a Gambettola alle ore 16.00, nella sede del "Villaggio della Consolata" in Via Roma 75 (come attesta il verbale redatto dal Notaio Alipio Diambri di Cesena) su richiesta del Presidente dell'U.N.I.R.R., Generale di Squadra Aerea Ugo Rampelli.

Sono presenti i Signori: Gen. Ugo Rampelli – Presidente U.N.I.R.R. –, il Dr. Gabriele Alfieri (Segretario Generale U.N.I.R.R.)

ed i seguenti delegati di Sezione dell'U.N.I.R.R., elencati nella relazione del Notaio secondo il seguente ordine, per Sezione:

 

Rag, Steno Brunelli: Cesena-Forlì, n. 192 iscritti

Rag. Luigi Guenzani: Cassano Magnano, n. 75 iscritti

Sig. Rosolino La Mottina: Genova,  n. 454 iscritti

Rag. Giorgio Fanton: La Spezia, n. 104 iscritti

Dr. Giuseppe Soncelli: Milano, n. 160 iscritti

Dr. Ugo Camino: Milano, n. 160 iscritti

Rag. Carlo Grosser: Milano, n. 160 iscritti

Rag. Virginio Fonte: Padova,  n. 630 iscritti

Dr. Ottorino Pesavento: Padova

Sig. Enzo Arcari: Pontremoli, n. 53 iscritti

Avv. Fernando Vaccaro: Roma, n. 509 iscritti

Sig. Fosco Francalanci: Siena, n. 75 iscritti

Dr. Rinaldo Migliavacca. Trieste, n. 120 iscritti

Prof. Sigfrido Velicogna: Trieste

Cap. Aldo Riccò: Venezia, n. 52 iscritti

Sig. Italo Savastano: Vicenza, n. 241 iscritti

Sig. Manlio Francesconi: Udine, n. 20 iscritti

Ing. Guido Martelli: Bologna, n. 137 iscritti

Per un totale di 3.142 iscritti

Presidente dell'assemblea viene eletto la Medaglia d'Oro, Col. Nicola Russo.

La commissione per la verifica dei poteri assembleari è costituita dai Signori Rosolino La Mottina, Giuseppe Soncelli, Rinaldo Migliavacca.

Per quanto riguarda i rappresentanti noto quanto segue:

 

  • la Sezione di Milano ha tre rappresentanti, e ciascuno di loro rappresenta 160 iscritti;
  • per la Sezione di Padova non viene indicato nel verbale il numero degli iscritti, e non si comprende il motivo: ritengo che questa Sezione non avesse il numero minimo di iscritti previsto dallo Statuto, per cui non aveva diritto al voto. Appunto... lo Statuto veniva allora attuato integralmente per quanto si riferisce alle votazioni delle Sezioni con un numero di iscritti inferiore al numero minimo previsto dallo Statuto stesso;
  • la Sezione di Trieste aveva due delegati, ma certamente ha votato uno solo, poiché per il secondo delegato non viene indicato il numero di iscritti da lui eventualmente rappresentato.

 

Proseguendo nella lettura del verbale si nota che viene deciso che i Segretari dell'U.N.I.R.R. sarebbero diventati tre con le seguenti rappresentanze:

 

• uno degli ex Combattenti sul Fronte Russo;

• uno dei Reduci dalla prigionia in Russia;

• uno delle famiglie dei Caduti e dei Dispersi in Russia.

 

Inoltre il Presidente aveva a disposizione, e qui riporto testualmente il verbale:

 

“I seguenti uffici della Presidenza ai quali sono preposti quattro membri nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale:

  1. Ufficio organizzazione e assistenza;
  2. Ufficio Stampa;
  3. Ufficio Legale;
  4. Ufficio Amministrativo."

 

Lasciatemi fare ora qualche considerazione di raffronto fra la situazione del 1956 e quella del 2007.

Nel 1956 gli iscritti erano 3.142, per la maggior parte ritengo Reduci dal fronte o dalla prigionia, mentre nel 2007 gli iscritti erano 2.151, per la maggior parte in quest'ultimo anno familiari di Caduti o di Reduci scomparsi negli ultimi anni. Può apparire, da questa differenza numerica, che il lavoro della Presidenza sia diminuito: in realtà, ed in particolare negli ultimi quattro anni, essendo la maggior parte degli iscritti familiari, sono aumentate da parte di questi ultimi le richieste d'informazioni sui Caduti e sui Dispersi, al fine di conoscere in particolare la sorte dei loro congiunti, per i quali non hanno avuto notizie precise dai Ministeri competenti.

E negli ultimi anni le risposte date non sono più generiche su un modulo prestampato ma, per le profonde ricerche effettuate dal Dott. Vicentini – Presidente dell'U.N.I.R.R. dal 2002 al 2006 – e dalla Signora Luisa Fusar Poli – attuale Vicepresidente Vicario –molto accurate. Le risposte date ai richiedenti sono infatti molto particolareggiate ove è stato possibile effettuare indagini, non solo sulla documentazione italiana ma anche sulla documentazione russa. Nel solo 2007 le domande ricevute ed alle quali sono state date risposte il più possibile dettagliate sono state ben più di mille. Tutto il lavoro di segreteria della Presidenza è effettuato dal Presidente e da una sola collaboratrice che è sempre la Vicepresidente Vicario.

Questo m'invita ad esortare tutti gli iscritti, ed in particolare i giovani figli o nipoti ed anche pronipoti dei Reduci e dei Caduti, a partecipare attivamente alla vita dell'U.N I.R.R., lavorando presso le Sezioni ed anche presso la Presidenza Nazionale.

Ma lavorare all'U.N.I.R.R. significa essere costantemente presenti nelle Sezioni e nella Presidenza anche per due o tre pomeriggi alla settimana. Significa, ad esempio, saper utilizzare il computer, sapere gestire l'amministrazione ed eventualmente essere d'aiuto nel redigere le relazioni di bilancio e rispondere alla spesso numerosa corrispondenza. Coadiuvare nell'organizzazione delle manifestazioni, significa LAVORARE seriamente. NON significa certo assumere cariche o incarichi più o meno prestigiosi, qualunque essi siano, per poter dire: io sono il... dell'U.N.I.R.R.! Questo mi permetto di chiedere agli iscritti, se non vogliamo che la nostra U.N.I.R.R. si dissolva nel tempo per inefficienza degli iscritti stessi, e non solo per motivi naturali dovuti all'età degli iscritti.

Gianfranco Vignati

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Reduci della Prigionia, Famiglie dei Caduti e dei Dispersi

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