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Ricerche di militari

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divisione cosseria 90 reggimento

18/12/2013 12:00 #1 da alberto tampoia
Buongiorno a tutti
Innanzitutto complimenti per il sito ma SOPRATTUTTO PER TENERE VIVA LA MEMORIA.
Sono il figlio del tenente Tampoia Antonio della divisione cosseria 90 rgt che ci ha lasciato nel Gennaio 2011.
Queste righe hanno il compito di ricordarlo e quello di trovare i pochi reduci che mi possano lasciare la testimonianza.
Grazie Papa' per avermi trasmesso i tuoi valori ma soprattutto nell'essere riuscito a farmi vivere le tue emozioni e a farmi intravedere ma anche a nascondere il tuo dolore che per pudore hai sempre tenuto dentro.
Non sai la ricchezza che mi hai lasciato.
Avremo parlato centinaia di volte del tuo periodo al fronte ma ogni volta mi dimenticavo di tanti dettagli.Forse tuttavia ne ho capito le ragioni.Credo che lo facessi intenzionalmente perche' il mio scopo era quello di farmeli raccontare ogni volta.
E sai perche'?Ogni volta il racconto era diverso.Aggiungevi un dettaglio,un particolare ma soprattutto ti emozionavi sempre.
Non c'e' documentario,libro e filmato che possa trasmettere quello che riescono a trasmettere gli occhi e il cuore.E per me,appassionato di storia,unire al ricordo dei fatti la testimonianza diretta era un regalo che non hai mai saputo quanto fosse grande.
Quando mi capita di incontrare un reduce o un tuo coetaneo mi commuovo ogni volta.La vostra generazione si riconosce subito:tempra e operosita',capacita' di apprezzamento dei valori della vita,educazione,rispetto e negli occhi un velato dolore del passato.
E se un reduce parla della sua storia non smetterei mai di ascoltarlo.Con il passare degli anni vorrei aumentare la possibilita' di incontro con loro perche tra non molti anni non ci sara' piu' la possibilita'.Avremo le testimonianze,ma le emozioni dei racconti dal vivo rimarranno un ricordo .E sara' il vuoto piu' grande.Non solo per me ma anche per le generazioni future che non hanno avuto il dono del
racconto.
Quando ti dissi che c'era un raduno annuale dei reduci,ne fosti sorpreso"ma ormai sono morti quasi tutti"."dei 36 soldati che comandavo ne tornarono in 4...quanti ne possono essere rimasti".Eppure quando ti feci vedere le foto dei reduci ebbi un sobbalzo"se l'avessi saputo..."..Purtroppo non c'e' stato il tempo.Come non c'e' stata la possibilta' di farti tornare in Russia.Eppure quando te ne parlavo non mi dicesti mai di no"mi piacerebbe ma temo che soffirei troppo e le ferite si riaprirebbero".E ti verrebbero in mente le notti al freddo,il senso lacerante di solitudine e di abbandono e le domande che ogni mattina vi facevate tra commilitoni e la paura di non arrivare alla sera.Avevate quel senso di precarieta' che non vi ha mai abbandonato tutta la vita ma che vi ha dato la facilita' nell'apprezzamento delle piccole cose,valore che e' quasi sconosciuto per noi.

Mi piacerebbe riuscire ad avere qualche ricordo da parte di qualche reduce.Mio papa' era amico stretto del sottotenente Giovanni Amarena.Me ne parlava come di un ragazzo straordinario.Figlio unico,ando' a trovare i suoi genitori a Genova per dare loro conforto e testimonianza dell'eroismo del figlio.Un altro amico stretto era un ragazzo di Acireale(di cognome era Vito)morto accanto a mio padre e di cui ne parlava sempre con grande dolore e grande affetto.
Credo pero' che di fronte alla paura la fratellanza fosse cosi' comune che parlare di amici piu' stretti e non sarebbe un'ingiustizia.

Spero di non avervi annoiato con le mie parole ma avevo da tempo il desiderio di scriverle.
Grazie per tutte le iniziative che continuate a fare
Ringraziano per il messaggio: Pier Angela

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19/12/2013 09:48 - 28/10/2017 23:05 #2 da Patrizia Marchesini
Salve, Alberto...
Grazie per avere condiviso con noi pensieri ed emozioni così significativi.

Ascoltare un reduce è un'esperienza che arricchisce, è la Storia che si fa vicina, tangibile.
I reduci sono un patrimonio... non solo per le loro testimonianze, ma anche - come lei sottolinea - per i valori di cui sono (a volte inconsapevolmente) portatori.

Le segnalo, qualora non le avesse già lette, che in questo sito troverà due interviste ad altrettanti reduci della Divisione Cosseria: si tratta di Bruno Alquati (assegnato alla fureria della Compagnia Comando del 90° Reggimento), e di Antonio Careddu (appartenente a una Squadra fucilieri della 6ª Compagnia, II Battaglione, 89° Reggimento).

Credo sarebbero contenti se lei volesse parlare con loro.
Potrei fornirle privatamente - se lo desidera - i recapiti telefonici dei signori Alquati e Careddu.

Un saluto cordiale, e - già che ci siamo - i migliori auguri per le prossime festività.

Patrizia Marchesini

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