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Caduti e dispersi nati a Pagani (SA)

07/07/2020 09:54 #1 da marcello sforza
Caduti e dispersi nati a Pagani (SA) è stato creato da marcello sforza
BUONGIORNO, MI PRESENTO SONO SFORZA MARCELLO DA PAGANI IN PROVINCIA DI SALERNO, DA TEMPO SONO IMPEGNATO NELLA RICERCA E LE STORIE DEI 168 MIEI
CONCITTADINI CADUTI O DISPERSI NELLA IIWW.


PREMESSO CHE NON HO PARENTI PROSSIMI TRA LE VITTIME, HO RINTRACCIATO TANTE FAMIGLIE CHE HANNO FOTO E TESTIMONIANZE  ANCHE RISPETTO AI 32
CADUTI SUL FRONTE RUSSO.


MI SONO GIA' ISCRITTO AL SITO E CONTO DEL POMERIGGIO DI INVIARE LA MIA PERSONALE RICHISTA DI ISCRIZIONE IN QUALITA' DI SOCIO CON RELATIVA
QUOTA. HO VISTO CHE PER  TANTI CADUTI DI PAGANI IN RUSSIA NON HANNO
APERTO ALCUNA PRATICA CON VOI, MI FAREBBE PIACERE POTER FARE DA COLLANTE
CON IL VOSTRO INESTIMABILE LAVORO CON QUELLO IN POSSESSO DEI FAMILIARI
CHE HO RINTRACCIATO.


PERSONALMENTE LO FACCIO PER PASSIONE, LO DEVO A CHI MI HA PRECEDUTO E DATO LA VITA PER UNA ITALIA DIVERSA, MA LA MEMORIA QUI E' COMPLETAMENTE
ASSENTE.


VI LASCIO MIO RECAPITO TELEFONICO 3292907238, RITENETEMI A VOSTRA COMPLETA DISPOSIZIONE.
Ringraziano per il messaggio: Maurizio Comunello

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07/07/2020 21:48 #2 da Patrizia Marchesini
Risposta da Patrizia Marchesini al topic Caduti e dispersi nati a Pagani (SA)
Buonasera, Marcello... e benvenuto!

Mi chiamo Patrizia e sino al termine del 2019 ho svolto lavoro di redazione per l'U.N.I.R.R. e in modo particolare per questo sito.
Ora - poiché per motivi familiari non mi era più possibile proseguire il suddetto impegno volontario - mi limito a rispondere alle varie richieste che pervengono a questo forum... sebbene non con la stessa sollecitudine di un tempo, purtroppo.

Mi sono permessa di modificare l'oggetto della discussione che lei ha aperto stamattina, in quanto il nuovo titolo mi sembra un riferimento molto più immediato per gli altri utenti del forum che potrebbero eventualmente decidere di fornire un proprio contributo.

Veniamo ora alle sue ricerche.
In questo sito troverà diverso materiale che potrebbe esserle utile.
Consulti le varie Sezioni del menù. Nella Sezione Storia vi sono, per esempio, i Quadri di Battaglia del Corpo di Spedizione Italiano in Russia e dell'8ª Armata italiana... nonché una cronologia-eventi.
Le gallerie-immagini sono un modo altro di raccontare; una foto può dire - in alcuni casi - più di mille parole.
La Sezione Risorse è ricca di testimonianze, di letture e di recensioni... e include un poderoso elenco bibliografico, liberamente consultabile (si possono creare liste specifiche di pubblicazioni, grazie all'inserimento di opportuni parametri di ricerca).

La Sezione Ricerche offre un file-guida con svariate informazioni su cosa chiedere a chi (per un approfondimento, è imprescindibile procurarsi - qualora non se ne fosse in possesso - copia del Foglio Matricolare e del Verbale di Irreperibilità: questi due documenti sono un necessario punto di partenza).
(Sottolineo che l'U.N.I.R.R. non detiene documentazione di tipo militare, che resta di pertinenza del Ministero della Difesa...)

Previo log-in, si può consultare l'elenco caduti e dispersi...
Ho appena dato uno sguardo ai 32 militari nati a Pagani che emergono dall'elenco suddetto.
Per 12 di essi è stato accertato il decesso in prigionia.
Uno solo (Domenico DESIDERIO) è classificato come Noto: significa che si conoscono le circostanze e il luogo di decesso.
Anzi, nel caso di Domenico il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti è riuscito a esumare i resti - inumati dopo il decesso (25.12.1941) nel cimitero campale di Šahhtersk (Bedaki-Katik) - e, così sembrerebbe, a rimpatriarli nel 1996.
[Nota: nel sito vi è una galleria-immagini dedicata al cimitero di Bedaki-Katik.
Di seguito il link per visualizzarla in maniera veloce:  www.unirr.it/gallerie-immagini/cimiteri-campali/cimiteri-campali/sahhtersk-bedaki-katik ].

I restanti 19 militari (di quei 32) risultano tuttora dispersi.

Il forum è una piazza aperta a tutti (basta essere registrati al sito, procedura che - come avrà notato - è gratuita); quindi lei (o i familiari dei 32 militari originari di Pagani) potrete postare - se lo desiderate - documenti, foto, scansioni di lettere e/o cartoline... o altro materiale relativo alla partecipazione di quei 32 uomini alla Campagna di Russia.

Nell'augurarle un buon lavoro e un proficuo proseguimento delle ricerche, segnalo l'indirizzo e-mail della Presidenza nazionale (in caso debba loro rivolgersi per qualsiasi necessità): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Cordiali saluti.


Patrizia
Ringraziano per il messaggio: marcello sforza

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08/07/2020 05:18 - 10/07/2020 15:53 #3 da marcello sforza
Risposta da marcello sforza al topic Caduti e dispersi nati a Pagani (SA)
NELL' ALLEGATO LA FOTO DELLA LAPIDE AL CIMITERO COMUNALE DI PAGANI DEL CADUTO DESIDERIO DOMENICO, UNICO TRASLATO DALLA RUSSIA.
PURTROPPO COME VEDE NON C'E' ALCUNA DATA E/O RIFERIMENTO AI FATTI BELLICI IN RUSSIA
Allegati:
Ringraziano per il messaggio: Maurizio Comunello, Patrizia Marchesini

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09/07/2020 21:55 #4 da Patrizia Marchesini
Risposta da Patrizia Marchesini al topic Caduti e dispersi nati a Pagani (SA)
Buonasera, Marcello.

I nostri cappellani militari al Fronte Russo allestirono numerosi cimiteri campali (in alcuni casi in collaborazione con gli allora alleati tedeschi) ove trovarono sepoltura dignitosa i nostri militari caduti nel corso delle varie operazioni belliche.

Domenico DESIDERIO morì durante la cosiddetta Battaglia di Natale del 1941, che coinvolse in modo massiccio il 3° Reggimento Bersaglieri (il reparto, appunto, di Domenico).

A seguito dell'offensiva sovietica dell'inverno 1942-1943, che avrebbe costretto la nostra Armata ad abbandonare le proprie posizioni sul Don e ad arretrare, cercando di aprirsi la strada verso la salvezza, l'Armata Rossa - in avanzata verso ovest - danneggiò o distrusse i cimiteri... di cui oggi non rimane traccia alcuna.

Il lavoro dei cappellani, tuttavia, era stato importantissimo: essi avevano inumato i caduti muniti di piastrino e ponendo - di solito - in ogni sepoltura una bottiglia in vetro contenente un foglietto con le generalità del deceduto.
Stilarono anche mappe di ogni cimitero, numerando le varie tombe.
Una volta caduto il muro di Berlino e a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica, tra Italia e Russia (e tra Italia e Ucraina) vennero firmati accordi che avrebbero poi consentito al Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti (Mindifesa) di identificare i luoghi ove un tempo erano dislocati i nostri cimiteri campali e di procedere - quando possibile - con le esumazioni e con il rimpatrio dei resti.
Il mio quando possibile è un modo per sottolineare che non sempre si è riusciti a scavare là dove si trovava un cimitero campale italiano: a volte lo sviluppo urbano ed edilizio, nonché certe opere pubbliche (condutture sotterranee e quant'altro), non hanno permesso di operare in tal senso.

Domenico DESIDERIO, morto sfortunatamente a soli 22 anni, ha avuto tuttavia la buona sorte di tornare in qualche modo a casa.
Ciò non sarà possibile - temo - per quanti si spensero in prigionia: le modalità di sepoltura previste (di solito fosse comuni più o meno vaste, l'inumazione dei corpi nudi e privi di ogni elemento utile all'identificazione, la mescolanza di deceduti di nazionalità diverse) non hanno permesso al Commissariato Generale suddetto di intraprendere esumazioni nelle aree cimiteriali dei vari campi per prigionieri di guerra.

I familiari di quei dodici militari di Pagani morti in prigionia possono però rivolgersi ai Memoriali Militari (a Mosca); l'ente russo è omologo del nostro Commissariato Generale e gli si può chiedere copia dell'eventuale documentazione di prigionia presente negli attuali archivi russi.
Per le modalità di contatto con i Memoriali, la invito a consultare la Guida per le ricerche di cui avevo parlato nella mia prima risposta per lei.

Cordiali saluti.


Patrizia
Ringraziano per il messaggio: marcello sforza

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10/07/2020 21:40 - 10/07/2020 21:51 #5 da Patrizia Marchesini
Risposta da Patrizia Marchesini al topic Caduti e dispersi nati a Pagani (SA)
In relazione al decesso di Domenico DESIDERIO durante la Battaglia di Natale del '41, ho trascritto alcuni passaggi riguardanti quei giorni.
Sono tratti da altrettante testimonianze incluse nel volume Fronte Russo: c'ero anch'io - Vol 1°, a cura di Giulio Bedeschi.
Il libro contiene numerosi racconti riguardanti il 3° Reggimento Bersaglieri (reparto cui era assegnato Domenico).

Saluti.


Patrizia

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Non posso dimenticare la più furiosa battaglia alla quale ho partecipato, quella di Natale 1941. Tutto ebbe inizio fin dalle prime ore del mattino.
Io ero il sottufficiale più anziano della 4ª Compagnia Mitraglieri e avevo il delicato compito di far funzionare il posto rifornimento munizioni: dovevamo continuamente e tempestivamente alimentare tutte le postazioni del reparto, comandato dal valoroso tenente Reggiani.
Miei validissimi e preziosissimi collaboratori erano i cap. magg. Rombolacci, da Milano, e Somalini, da Olgiate Comasco.

Si era scatenato in breve un uragano di ferro e di fuoco tale che il campo di battaglia brulicava di cadaveri che si trasformavano in statue di ghiaccio, mentre l’opera dei portaferiti non aveva tregua.
I russi avanzavano a plotoni affiancati, come le pecore, e venivano inesorabilmente falciati dal fuoco delle nostre mitragliatrici.

Testimonianza del sergente maggiore Stefano Montanaro
4ª Compagnia Mitraglieri – XVIII Battaglione – 3°Reggimento Bersaglieri


***

Nella Battaglia del Natale 1941i russi attaccarono in forze in condizioni impossibili in mezzo alla bufera. Il Battaglione di [Vittorio] Limoncino, il XVIII, investito da forze sei volte superiori, ricevette l’ordine di ripiegare su Michajlovka, un villaggio sperduto nella steppa.
La battaglia e la tormenta avevano lasciato segni terribili. La temperatura era di 30° sottozero e il vento incrudeliva. L’accerchiamento incombeva sul Battaglione esausto e il maggiore Ercolani diede ordine ai pochi validi e ai feriti in grado di muoversi di ripiegare su un kolkhoz vicino, a riparo.
Gli altri, i feriti non trasportabili, vennero ricoverati in un’isba, affidati al più giovane dei due sottotenenti medici, De Piccoli; ma il collega più anziano, De Ponti, chiese e ottenne di sostituirlo, in una situazione ormai senza scampo.

I resti del Battaglione scomparvero nella notte, strisciando sulla neve e aprendosi la strada con le baionette nella tenaglia russa che si stava chiudendo.Tra i caduti in questo disperato assalto, anche De Piccoli; e allora saltò fuori l’animo e la fantasia del piccolo sardo [Vittorio Limoncino].
Tornò indietro, raggiunse l’isba condannata e tirò fuori De Ponti con l’ordine fasullo di raggiungere il resto del Battaglione. Ripeté l’insidiosa marcia nella notte, tirandosi dietro il medico e portandolo in salvo.

Nell’isba tragica, poi, i bersaglieri feriti vennero trovati denudati, finiti col colpo alla nuca.

Testimonianza del tenente Alessandro Amoroso
XVIII Battaglione – 3° Reggimento Bersaglieri


***

Alla vigilia di Natale i russi sferrano il contrattacco in massa, venendo avanti come mosche. Io piazzai la mia arma su una piccola altura e cominciai a fare fuoco.
La canna diventava rossa e ogni tanto la si cambiava. Tanti soldati russi cadevano morti... ma avanzavano sempre.
Nel giorno di Natale e dopo Natale, con l’aiuto dei tedeschi, furono ricacciate tutte le 4 o 5 Divisioni russe, mentre il terreno era pieno di morti e di feriti.
Furono fatti anche molti prigionieri. [...] sembrava la fine del mondo perché si combatteva anche di notte.

Testimonianza del caporale Onorino Mascheroni
XX Battaglione –3° Reggimento Bersaglieri
  
Ringraziano per il messaggio: marcello sforza

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12/07/2020 11:08 #6 da marcello sforza
Risposta da marcello sforza al topic Caduti e dispersi nati a Pagani (SA)
grazie Sig.ra Patrizia, il suo intervento preciso ed esaustivo dà un ulteriore spinta alla mia ricerca ed alla memoria di quanti miei concittadini abbiano dato la vita in questa terribile campagna. Proprio ieri sono riuscito a mettermi in contatto con l'unica figlia di un caduto in prigionia (CAMPITIELLO ALFONSO) che  vive da anni nella lontana Australia.
Con la sua profonda gioia, richiedermo, come da lei suggerito notizie della prigionia al commissariato Russo. 

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Moderatori: Patrizia MarchesiniMaurizio Comunello

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