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Ricerche di militari

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Francesco Gronda - VIII Btg. Collegamenti - 121ª Compagnia Telegrafisti

07/09/2019 09:03 #1 da stefano
Buongiorno,sono alla ricerca di qualche notizia riguardante mio nonno.Purtroppo ho consultato elenco dispersi ma non risulta il suo nominativo.Scrivo i suoi dati nella speranza di avere qualche notizia.

GRONDA FRANCESCO NATO GARLASCO (PAVIA) 31-10-1912.PARTITO PER FRONTE RUSSO 14-07-1941 E DISPERSO NEL FATTO D'ARMI DI ROSSOSCH IL 18-02-1943.
CAPORAL MAGGIORE GENIERE.OTTAVO BATTAGLIONE MISTO 121°COMPAGNIA TELEGRAFISTI.MATRICOLA 20585.
Nella speranza di avere qualche informazione vi ringrazio anticipatamente.
stefano

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07/09/2019 14:44 - 07/09/2019 14:57 #2 da Patrizia Marchesini
Buongiorno, Stefano... e benvenuto nel forum.

Ho fatto una verifica... dall'elenco caduti e dispersi disponibile in questo sito emerge il nome di suo nonno Francesco.
Provi a inserire, nella schermata di ricerca, soltanto il cognome e il nome.

La data di scomparsa che lei cita e che è indicata anche nell'elenco suddetto (18.02.1943) compare nella banca-dati del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti (da cui è desunto il nostro elenco)... ma è poco compatibile con gli eventi storici.

Bisogna tenere presente, infatti, che la città di Rossoš' (sede del Comando di Corpo d'Armata alpino) venne attaccata dai Sovietici il 15 gennaio 1943 e, di nuovo, il giorno successivo.
Nonostante la difesa messa in campo da tutti gli uomini disponibili, Rossoš' cadde proprio il 16 gennaio e non venne più riconquistata (le truppe alpine tuttora in linea sul Don iniziarono a ripiegare il 17 gennaio 1943, secondo gli ordini ricevuti).

Premesso questo, non saprei dirle - un mese dopo la caduta della città - quale fatto d'armi potesse esservisi svolto, perché i militari eventualmente ancora in loco erano di certo prigionieri in attesa di essere smistati ai vari campi.

Cmq... uguale data di scomparsa viene citata nel Verbale di Irreperibilità di un altro soldato dell'VIII Btg. Collegamenti (Pierantonio Testa).
La invito a leggere la discussione che lo riguarda.

Altra discussione che sono sicura risulterà di suo interesse, con alcuni commenti in comune con la precedente, è quella relativa ad Andrea Mazza che come suo nonno era assegnato alla 121ª Compagnia Telegrafisti.

Un saluto.


Patrizia


P.S.
A questo punto, vista la coincidenza con la medesima data di scomparsa attribuita anche a Pierantonio Testa, ho fatto una ricerca nel nostro elenco online, indicando come unici parametri il reparto di appartenenza (8 BTG. COLLEGAMENTI, scritto in questo modo esatto, altrimenti il sistema non lo trova) e la data di dispersione (18-02-1943): sono emersi i nominativi di 76 genieri!
Occorrerebbe capire in base a cosa e/o a quale testimonianza il Ministero della Difesa abbia scelto proprio quel giorno come data di scomparsa per suo nonno Francesco, per Pierantonio e tutti gli altri.

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07/09/2019 15:13 #3 da stefano
Grazie Patrizia per l'interessamento.Ho inserito nominativo di mio nonno e ho trovato quello che cercavo.Sicuramente seguirò discussioni sul forum,grazie ancora.
stefano

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08/09/2019 09:20 #4 da Patrizia Marchesini
Non c'è di che...

Un controllo ulteriore mi ha permesso di appurare che dal nostro elenco emergono 249 caduti e dispersi dell'VIII Battaglione Collegamenti.
Quegli uomini morirono (o vennero dichiarati dispersi) durante tutto l'arco della Campagna di Russia, ma in realtà soltanto 16 di essi (se ho contato bene) persero la vita in eventi che precedettero la Seconda Battaglia Difensiva del Don. Tutti gli altri morirono nell'inverno 1942/1943, durante gli scontri che precedettero il ripiegamento della nostra Armata, nel corso del ripiegamento medesimo o a seguito della cattura da parte sovietica.
Solo per 51 di essi è stato possibile ipotizzare/accertare il decesso in prigionia.

Potrà verificare lei stesso, sfruttando le freccine che servono a riordinare le diverse colonne/parametro dell'elenco suddetto.

Un saluto.


Patrizia

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08/09/2019 14:42 #5 da stefano
Grazie mille verifico.Ho fatto una ricerca per trovare i soldati detenuti nei campi di prigionia ma purtroppo con esito negativo.Mi conferma che non esistono elenchi dei nostri cari in questi campi.
Grazie, un saluto.

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09/09/2019 14:35 #6 da Patrizia Marchesini
Buongiorno, Stefano.

Non sono sicura di avere capito bene la parte del suo commento in cui scrive che "non esistono elenchi dei nostri cari in questi campi".

Come le ho detto ieri, inserendo parametri opportuni nella schermata di ricerca è possibile ottenere liste specifiche dall'elenco caduti e dispersi disponibile in questo sito (non vi è al momento, che io sappia, analoga possibilità utilizzando il data-base online Mindifesa).

Se desidera ottenere un elenco dei deceduti in prigionia dell'VIII Battaglione Collegamenti, apra la schermata di ricerca suddetta.
Poi inserisca solo due parametri.

Nella prima riga, dove noterà la scritta Tipo (che si riferisce alla tipologia di caduto), scelga dal menù a discesa Prigionia.
Nel campo relativo al reparto indichi 8 BTG. COLLEGAMENTI (digitato esattamente così).
Emergeranno i 51 nominativi di cui le avevo parlato nella mia ultima risposta.

Se, invece, desidera che il sistema estragga i nominativi di tutti i militari italiani deceduti nei campi o campi ospedale dell'ex Unione Sovietica, le sarà sufficiente utilizzare un unico parametro (dovrà cioè scegliere, come nel caso precedente, la tipologia di caduto Prigionia), lasciando in bianco tutti gli altri parametri della schermata di ricerca.
Risulteranno quasi 25.000 nominativi di militari per i quali si ipotizza o è certo il decesso in prigionia.

Attenzione: tale lista include anche soldati italiani che non presero parte alla Campagna di Russia.
Si tratta di ex IMI (Internati Militari Italiani), cioè di soldati che vennero catturati dai Tedeschi in seguito agli eventi connessi all'8 settembre '43.
Questi uomini, deportati in lager nazisti (situati non necessariamente in Germania, ma anche più a est, in territori comunque controllati dai Tedeschi), subirono una seconda deportazione a opera dei Sovietici, quando essi - avanzando verso ovest e verso Berlino - giunsero nei luoghi in cui avevano sede lager nazisti nei quali erano detenuti i nostri soldati.

Nella lista summenzionata (relativa agli Italiani che morirono nei campi allora in territorio sovietico) il primo nominativo è quello di Abà Eugenio Annibale, deceduto il 13.01.45 nel campo ospedale di Sofievka.
Era imbarcato sul Cacciatorpediniere Euro e direi che è un esempio di ciò le ho scritto poco sopra: dopo gli eventi dell'8 settembre l'equipaggio del cacciatoropediniere cercò di resistere ai nazisti a Lero (nel Mar Egeo).
Catturato dai Tedeschi, Eugenio Annibale Abà fu quindi deportato (non so dove), ma venne deportato una seconda volta quando l'Armata Rossa raggiunse il lager nazista in cui si trovava.
Quanta Storia e quante storie, sottese dietro un unico uomo!

Tornando alla Campagna di Russia, si parla di circa 60.000/70.000 militari italiani catturati dai Sovietici come conseguenza della Seconda Battaglia Difensiva del Don. Solo per una parte di essi è stato possibile accertare il decesso in prigionia...
Molti nostri soldati morirono durante le marce del davai o nel corso di trasporti ferroviari terribili o - ancora - non appena giunti nei campi o nei campi ospedale, dove all'inizio le condizioni di vita erano a dir poco drammatiche.
La gran parte dei prigionieri di guerra italiani in Unione Sovietica si spense entro la primavera del 1943, e in molti casi i decessi si verificarono senza che le autorità sovietiche avessero avuto tempo e modo di registrarne le generalità.

Se a questo aggiungiamo le difficoltà legate alla traslitterazione degli elenchi in cirillico forniti dal Governo russo a quello italiano negli anni '90, è facile comprendere che, purtroppo, sarà pressoché impossibile chiarire la sorte di una larga percentuale di dispersi... magari molti di essi si spensero in prigionia, ma è molto complesso oggi giungere a notizie certe... per i motivi che ho cercato di spiegare, seppure in modo sintetico (il discorso sarebbe vastissimo).

Un saluto.


Patrizia

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