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Ricerche di militari

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Guglielmo Ghiretti, 91° Auto Reparto Pesante, div. Torino e Pasubio

03/11/2019 07:21 #37 da Guglielmo Ghiretti
Buongiorno Patrizia,
grazie per tutto il lavoro di sistemazione! Per Millerovo mi fido talmente della vostra ricostruzione che ho corretto la scritta sul retro della foto, mio padre mi perdonerà. Per i nominativi ho anche gli indirizzi ed il telefono (a disco!) dell'epoca, ma non so quanti potrebbero essere utili dopo 45 anni... confido che qualcuno, facendo semplice ricerca come ho fatto io (e mai trovando citazioni al 91°), si imbatta qui e riconosca un nome o un parente nelle foto, si sa mai.
Per il ripiegamento purtroppo non ho ricordi specifici di racconti, mio padre ricordava più che altro aneddoti, tipo che un giovane Tenente gli era salito sul predellino e lo aveva pregato di portarlo avanti un po', ma era dovuto scendere perchè era vietato e sarebbero stati puniti entrambi.
Oppure la neve "tanto fredda che sembrava cipria" che entrava dal buco della leva del cambio, grande una spanna, e riempiva la cabina.
E il ricordo della lunga fila di appiedati con qualcuno quà e là che non ce la faceva più... ripetuto sempre con le lacrime agli occhi...
Anche dei rifornimenti non ricordo espressamente, magari ha scritto qualcosa da qualche parte e lo troverò. Sicuramente mancavano i rifornimenti alimentari: non so se durante il ripiegamento ma diceva di non aver mangiato più volte per giorni, e "Vè che la guèra e la fàma i'en brut abòta" (guarda che la guerra e la fame sono brutte molto) lo ripeteva spesso. Come ripeteva di esser stato fortunatissimo a non essere tra gli appiedati, questo grazie allo zio Giovanni che nel '38, a 18 anni neanche compiuti, gli aveva regalato le 200 lire per poter dare la patente del camion, perchè "così non passerai quello che ho passato io, sul Carso".
Quanto al testo preparato da mio figlio era solo un accenno di storia sulle 6-7 materie portate, e non vorrebbe pubblicarlo lui: ci trovereste sicuramente qualche errore :-) Mio figlio purtroppo i suoi racconti li ha sentiti sì e no, fin dai tempi delle sue scuole elementari mio padre non era così lucido... però che il nonno "era in Russia e guidava il camion" non se lo dimenticherà mai.
E potenza l'amore per il nipotino mio padre in guerra c'è addirittura tornato... allego una foto di Natale 2011 (senza timore di smentita!)
;-)

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03/11/2019 14:38 #38 da magistrelli
Ciao. Quando ti ho chiesto se tuo padre era stato a Stalingrado mi hai detto che era stato li vicino. Io ho trovato la località di KARPOWKA , località a 12 km da Stalingrado, come luogo di transito, scarico o sosta di automezzi Italiani. A questo punto mi viene logico pensare che anche il 91° abbia fatto parte dei reparti impiegati per i trasporti a Stalingrado e con buone possibilità, la certezza non l'avremo mai, tuo padre sia stato in quella località.
Cordialmente
Claudio

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05/11/2019 22:58 #39 da Patrizia Marchesini
Grazie, Michele, per la tua risposta...

Riguardo alla fame e alla mancanza di rifornimenti alimentari... da quello che ho letto vi furono difficoltà notevoli nell'autunno 1941... quando - causa le piogge e il conseguente e famoso fango - le piste ucraine divennero pressoché impraticabili e fu molto complesso fare arrivare ai soldati in avanzata qualsiasi cosa (dal cibo alla corrispondenza).

Alcune testimonianze riferiscono che in ogni caso il cibo fu sempre piuttosto scarso, anche in considerazione dell'ambiente molto particolare in cui le nostre truppe operarono... altri reduci - al contrario - non hanno mai lamentato questo aspetto di carenza alimentare.
Forse la differenza la fecero gli ufficiali comandanti i vari reparti, e quanto essi seppero imporsi per fare sì che gli uomini a essi sottoposti ricevessero il necessario.

E' noto che nelle retrovie i magazzini erano ben forniti di tutto... tuttavia in linea non sempre giunse il dovuto (e non solo per le complessità logistiche: pare assodato, purtroppo, che - lontano dalla prima linea - alcuni non si esimessero da certi traffici).

Se parliamo del periodo del ripiegamento, il discorso cambia in maniera radicale... perché - dopo avere lasciato le proprie posizioni - ai reparti non venne più distribuito alcunché sino a quando non vennero raggiunte località molto arretrate (rispetto al Don); gli uomini dovettero quindi arrangiarsi. La popolazione locale, secondo i racconti di molti reduci, fu oltremodo generosa con il poco che aveva a disposizione.

Un saluto.


Patrizia


P.S.
Aggiungo un grazie! a Claudio Magistrelli che, quando si parla di trasporti al Fronte Orientale, fornisce sempre contributi di interesse.

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