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Lettura della settimana

IMAGE 01. La tradotta (18 luglio 1941)
23/04/2013
Da Li Romani in Russia, Elia Marcelli, Edizioni il cubo, 2008   Addio Roma Er 18 de luglio er Battajone, de li poggetti de la Cecchignola se mise in marcia verso la stazzione. Nessuno spiccicava 'na parola: sentivi solo, giù pe' lo stradone, le brèccole scrocchià sotto la sòla; a cavallo, in divisa d'ordinanza, in testa a la colonna c'era er Panza.   L'ufficiali che s'ereno squajati l'aveveno un po' sempre bistrattato; ma er Panza nun ciaveva...
02. Autiere
28/04/2013
Da Fronte Russo: c'ero anch'io - Vol. I, a cura di Giulio Bedeschi, Mursia Editore, Milano, 1977.Testimonianza del sergente maggiore Luigi Salvanelli - 97º Autoreparto Pesante, Comandante 568ª Autosezione   Autiere Presso i commilitoni delle altre armi sei considerato un imboscato; forse anche tu, autiere del 97º Autoreparto Pesante, rientrato dalla Jugoslavia e sistemato nel piazzale di S. Dalmazzo Tenda, aspettando il trasferimento in Francia, ti...
03. Il carretto
04/05/2013
Da Fronte Russo: c'ero anch'io - Vol. I, a cura di Giulio Bedeschi, Mursia Editore, Milano, 1983 Testimonianza dal diario del tenente Luciano Mela, Reparto Comando, Reggimento Savoia Cavalleria   Il carretto [...] Per chi mi legge devo ripetere che le cose più importanti non le scrivevo, per varie ragioni: il diario avrebbe potuto capitare chissà in che mani; certi fatti mi parevano tanto importanti che non avrei mai creduto di poterli dimenticare e quindi,...
IMAGE 04. Il fumatore
10/05/2013
Da Non prendere freddo - Il racconto di un reduce del Corpo di Spedizione Italiano in Russia Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, 2000   Per Soldati, in fondo, fu quello uno dei migliori periodi della guerra: mangiava il vitto della mensa del colonnello, dormiva al riparo e al caldo, ragionevolmente lontano dalle pallottole, e senza niente da fare tutto il santo giorno. La sola grande sofferenza per lui, accanito fumatore, era la mancanza di sigarette. Da...
IMAGE 05. Autunno al fronte
15/05/2013
Dal diario del tenente medico Guido Balzani La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria - Fotografie, documenti, testimonianze raccolte da Bruno Ghigi Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   11 ottobre 1941 Coriandoli di neve. Tomi, il cane di Valia, mi guarda con occhi tristi e pensa ai lunghi digiuni d'inverno. Amedeo, mentre fa i soliti massaggi alla mia coscia destra, racconta la vera storia di...
IMAGE 06. La Befana
23/05/2013
Da La mia Russia - Diario di una guerra - Pensieri, ricordi, racconti della Campagna di Russia 1941-1943, Mario Veronesi Italian University Press, Genova, 2009      Come in certe favole, rovistando tra vecchie cose nella cantina dei miei genitori, mi è capitata tra le mani una scatola di scarpe, legata con uno spago, che dimostrava tutti i suoi anni. Questa scatola conteneva i vent'anni di mio padre, conteneva la sua odissea in terra di Russia.
07. La sta come un fiore
31/05/2013
Da Fronte Russo: c'ero anch'io - Vol. I, a cura di Giulio Bedeschi, Mursia Editore, Milano, 1983 Testimonianza del caporale Hermes Stringo - 173ª Compagnia Cannoni Controcarro - 3º Reggimento Bersaglieri   Da Ivanovka a Krasnyi Luch, da Krasnyi Luch a Vorošilovgrad, da Vorošilovgrad a Millerovo, da Millerovo al Don. Truppe italiane per un totale di dieci Divisioni sono ora in terra russa. Ci avviciniamo al Don. Siamo curiosi di vederlo, questo fiume. Molti...
IMAGE 08. Sciurka
10/06/2013
Da Ritrovato dopo 40 anni - Diario della Campagna di Russia 1942-1943 del bersagliere Silvio D'Aloiso, Grafiche Quadrifoglio, Foggia, 1996   Quel ragazzo, di nome Sciurka e colorito biondo sciapito, smilzo, col naso appuntito e ciuffo liscio sulla fronte, per la sua genialità e il suo aperto sorriso si rese subito simpatico. Con quel suo carattere sarcastico, vivace e intelligente, mise subito in evidenza anche l'ottimo grado di cultura; studiava alle...
IMAGE 09. Lettera da Izjum
17/06/2013
Da Cento lettere dalla Russia, 1942-1943, Guido Vettorazzo, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto, 2004   Izjum, 6 settembre 1942   Domenica. Vi sembrerà strano ma qui non si sente né il giorno feriale né il giorno festivo: tutti uguali. Contro ogni previsione, però, oggi abbiamo potuto assistere alla S. Messa celebrata dal Capp[ellano] Mil[itare] di un ospedale da campo. Qui non arriva posta, non c'è radio, non ci sono strade importanti,...
IMAGE 10. In marcia
22/06/2013
Da Ritorno sul fronte, Mario Rigoni Stern - Hermann Heidegger, a cura di Giulio Milani, Transeuropa Edizioni, Massa, 2008 Intervista a Filippo Minolfi - Marina di Massa, giugno-luglio 2000 Filippo Minolfi partecipò alla Campagna di Russia con l'81º Reggimento Fanteria della Divisione Torino.   Le marce di avvicinamento le facemmo tra settembre e ottobre [1942, n.d.r.], quindi pioveva, si camminava in mezzo all'acqua, al fango.
IMAGE 11. Prima della bufera
01/07/2013
Da Vita quotidiana durante la Campagna di Russia (1942-1943) - Il diario fotografico inedito di un alpino sul Don, Pasquale Grignaschi, Interlinea Edizioni, Novara, 2000   6 novembre 1942 Stamani, nell'incerta luce dell'alba, due alpini sono stati fatti bersaglio di fucilate sul percorso che segue il grande calanco di confine fra i battaglioni Dronero e Borgo San Dalmazzo. Un alpino è stato ferito al piede.
12. Il prigioniero russo
07/07/2013
Da L'aurora a occidente, Mario Bellini, Bompiani, Milano, 1984   [9 dicembre 1942, n.d.r.] I nostri reparti ripiegavano verso il sentiero del caposaldo Venere. I Russi erano intenti a rimettere ordine dei loro fitti caposaldi sconvolti. A uno stato di grande concentrazione nervosa e di intensa reattività stava subentrando una strisciante certezza. Sotto i miei occhi era stato versato tanto sangue e le cose erano rimaste come prima. Ora noi e i Russi sapevamo...
13. Fratelli miei
14/07/2013
Da Quando scende la sera, Nelson Cenci, Antonio Ferrario Industria Grafica, Gallarate, 2003   Scendeste, Fratelli, dalle Vostre montagne di verità e di ghiaccio, dai boschi, dalle riarse pietraie, dai Vostri azzurri cieli lontani.
IMAGE 14. Ad Arbuzovka
20/07/2013
Da I più non ritornano - Diario di ventotto giorni in una sacca sul fronte russo (1942-43), Eugenio Corti, Mursia Editore, Milano, 1990   Mentre camminavo, mi superò un soldato che montava a pelo un cavallo agricolo russo; si arrestò brevemente per dirmi: "Il Comando tedesco comunica che entro mezz'ora arriveranno le colonne di panzer." Non credevo ai miei orecchi, mi feci ripetere l'annuncio: il soldato veniva proprio dal Comando tedesco. Mi invase una...
IMAGE 15. In ripiegamento
29/07/2013
Da La ritirata di Russia, Egisto Corradi, Nordpress Edizioni, Chiari (BS), 1999   Ho ancora vive nella mente immagini e scene che mai riuscirò a cancellare e che forse rivedrò in punto di morte, come dicono succeda. Per esempio quei cavalli e quei muli che colpiti dalle cannonate anticarro venivano sollevati un poco da terra e si squarciavano come giganteschi papaveri rossi e le selle e le some volavano via.
IMAGE 16. Verso l'occidente, così freddo e lontano
04/08/2013
Da Morire giorno per giorno, Gabriele Gherardini, Ugo Mursia Editore, Milano, 1966   Dopo ogni scontro col nemico, che faceva il colpo come un ladrone da strada, senza mai rischiare in campo aperto, buttando sotto carri e mitragliamenti alle spalle e sganciandosi subito, dalla colonna che riprendeva la via della speranza e della morte si staccavano tanti punti grigi, simili a manciate di chicchi: i morti.
IMAGE 17. Una decisione difficile
09/08/2013
Da Il labirinto di ghiaccio, Gino Papuli, Edizioni Thyrus, Arrone (Tr), 1991   Qualcuno viene a dirci che lì vicino c’è una specie di infermeria dove sono stati ricoverati i feriti e i congelati più gravi della Sforzesca, in attesa di un ipotetico trasporto nelle retrovie. Andiamo in cerca del nostro medico Vitolo e gli chiediamo se non ritenga opportuno ricoverare Salvi.
IMAGE 18. Ancora oggi qualche giorno non dormo
09/08/2013
Da Nikolajewka: c'ero anch'io, Giulio Bedeschi (a cura di), Ugo Mursia Editore, Milano, 1972   Testimonianza dell'autiere Amedeo Berton   Io ero del 245º Autoreparto Pesante, noi otto autieri erimo pieni di pedocchi, da venticinque giorni si trovavimo al fronte. Io non sono politicante, solo un patriota, fino alla morte, solo a Dio credo, non più ali uomini.
IMAGE 19. Venescu
23/08/2013
Da 12 anni di prigionia nell'URSS, Enrico Reginato, Edizioni Canova, Treviso   Gli orrori del campo di Oranki si moltiplicarono con l'arrivo dei prigionieri rumeni. Il 18 dicembre 1942, una giornata rigidissima, durante la quale il termometro segnò oltre trenta gradi sotto zero, affluì al campo una colonna di tremila uomini. Arrivarono dopo un mese di viaggio, a piedi e in treno. Al seguito della colonna procedeva lento sulla neve il triste corteo delle...
20. Lo sconosciuto
31/08/2013
Da 1943 - Dal Don a Nikolajewka, Gino Callin Tambosi - Elio Conighi, Reverdito Edizioni, Trento, 1992   Cavalli otto, uomini quaranta si leggeva sulla targhetta dei carri merci adibiti a tradotte ospedale. I feriti sono ammucchiati l'uno sull'altro, i leggeri sul nudo impiantito, i più gravi su teli da tenda stesi per traverso, sospesi a mezz'aria a mo' di amache. [...] Battono i denti per il freddo. Il rudimentale fornello, rosso da scoppiare, non dà alcun...
IMAGE 21. Le due cartoline
31/08/2013
Da Prigionia: c'ero anch'io - Volume Primo, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1990 Testimonianza del fante Paolo Bodini 54º Reggimento Fanteria - Divisione Sforzesca   Il 22 dicembre [1942, n.d.r.] fui fatto prigioniero dai soldati russi; il fronte aveva ceduto in diverse zone, quasi tutta l'Armata italiana si stava ritirando e si camminava senza una direzione precisa,
IMAGE 22. Il reduce
14/09/2013
Carlo Vicentini, Noi soli vivi – Quando settantamila Italiani passarono il Don, Ugo Mursia Editore, Milano, 1997   Non credo nell’abolizione delle guerre; la storia del genere umano ci insegna, purtroppo, che questa è un’utopia. Nemmeno voglio discutere se esistono ragioni di ordine superiore agli individui, che le possano giustificare. Ho solo voluto citare qualcuno dei suoi effetti sui tapini che le devono combattere, non negli uffici degli Stati...
IMAGE 23. Verso il fiume Prut - Estate 1941
21/09/2013
Da Isbuscenskij, l'ultima carica – Il Savoia Cavalleria nella Campagna di Russia 1941-1942, Lucio Lami, Ugo Mursia Editore, Milano, 1970   A Stefanesti si videro per la prima volta gli effetti dei combattimenti tedeschi: gran parte delle case erano distrutte e due piccoli cimiteri con i tumuli freschi conservavano le salme degli alleati e dei Rumeni; qua e là, per le strade, c'erano ancora cadaveri insepolti e carogne di cavalli che spandevano un...
24. La strada
29/09/2013
Tratto da La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria, Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   Sono stato oggi al mercato di Dnjepropetrosck, già che mi avevan detto che era un curioso aspetto della vita russa. Curioso, m'avevan detto; devo dire: spaventoso. Non c'è altro aggettivo che lo possa meglio definire. Tuttavia ogni espressione è inferiore alla realtà. Ciò che si può immaginare di più...
IMAGE 25. La paura
07/10/2013
Non prendere freddo - Il racconto di un reduce del Corpo di Spedizione Italiano in Russia Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, 2000   Ai primi di ottobre, al rapporto ufficiali, il colonnello comandante del reggimento aveva detto: "Corrono tra la truppa voci pessimistiche circa la nostra sorte all'approssimarsi dell'inverno russo. Son voci tendenziose, fatte apposta per deprimere il morale. Occorre smentire, occorre risollevare il morale degli uomini.
26. Pomidori e mine
17/10/2013
  Da Porta la vacca al toro, Vittore Querèl, Trevi Editore Roma, 1973   Quella che sarebbe passata alle cronache della guerra sul Fronte Russo con il nome di battaglia di Petrikovka era stata studiata dal Comando del C.S.I.R. in maniera autonoma pur nel quadro della guerra totale. Sarebbe spettato agli Italiani il compito di rendere sicura una zona essenziale per il proseguimento della guerra in direzione est-sud. Verso il Don e verso il Caucaso, tra...
27. Er Donnez
22/10/2013
  Da Li Romani in Russia, Elia Marcelli, Edizioni il cubo, 2008   Dopo er Nipro, ce s'avvicinava a un fiume curvo, semicircolare, per cui 'sta mezza luna se chiamava er Bacino der Dònnez; tra sterpare, boschi e deserti, er Dònnez poi girava e in faccia a la Crimea finiva a mare: lì c'era Rostov, dove li tedeschi cozzàveno co' mezzi giganteschi!
IMAGE 28. Riconquista di Rassypnoe (Rassypnaja)
27/10/2013
  Tratto da Fronte Russo: c'ero anch'io, Vol. 1, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983 Testimonianza del caporale Hermes Stringo, 173ª Compagnia Cannoni Controcarro, 3º Reggimento Bersaglieri, Divisione Celere   [Fine dicembre 1941, n.d.r.] A Petropavlosk i Russi hanno lasciato un mucchio di morti e feriti, e anche di prigionieri. Questa notte se la vedranno male, i Russi, perché sono fuori all'aperto, al gelo; e il possesso di...
IMAGE 29. Gennaio 1942
01/11/2013
  Dal diario del tenente medico Guido Balzani La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria - Fotografie, documenti, testimonianze raccolte da Bruno Ghigi Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   Tre Gennaio [1942, n.d.r.] [...] Un tenente del Tribunale Militare di Stalino mi racconta la lezione che un unteroffizier della gendarmeria tedesca ha dato a un nostro carabiniere che andava a chiedere...
30. Il diario di Tanya
09/11/2013
  Questo sito è dedicato a tutti gli Italiani che furono al Fronte Russo, a quelli che tornarono e a quelli che non ebbero questa sorte. A fanti e artiglieri, a uomini del Genio e della Regia Aeronautica, a marinai e alpini, a infermieri e guastatori, a bersaglieri e cappellani militari, a carabinieri e lanciafiamme, ad autieri e veterinari, a panettieri e conducenti di muli... A tutti, insomma. La guerra al Fronte Orientale comportò – per le famiglie di...
IMAGE 31. Col sorriso da turisti
17/11/2013
  Da Né vivi né morti - Guerra e prigionia dell'ARMIR in Russia - 1942-1945, Fidia Gambetti, Ugo Mursia Editore, Milano, 1972   [1942, n.d.r.] 30 giugno. Dopo Brest Litovsk le tracce della guerra più visibili e più fresche. Dai campi di grano e di segale spuntano qua e là i profili dei carri armati inchiodati al terreno. Stazioni e fabbricati rasi al suolo, la linea ferroviaria costellata e trapunta dai colpi delle granate aeree. Si viaggia ora con...
32. Allarmi, allarmi!
23/11/2013
  Da Il LXXIII Gruppo Artiglieria d'Armata nella Campagna di Russia, Dino Benacci, Tipografia Stimmatini, Verona, 1974?   Il grande disco del sole era già tramontato laggiù, oltre l'immensa distesa dei girasoli, e le varie attività si stavano esaurendo ormai nei residui preliminari per la notte. Quasi tutti eravamo presso i nostri giacigli e qualcuno già dormiva. Le conversazioni si erano fatte bisbigli e, uno solo, alla luce tremolante di un...
IMAGE 33. L'inverno alle porte
30/11/2013
    Da La mia guerra in Russia, Giuseppe Tabacchi, Ponte Nuovo Editrice, Bologna, 1996   L'inverno [1942-1943, n.d.r.] era alle porte, le razioni di viveri che ci venivano distribuite dal nostro Regio Esercito erano insufficienti e avevamo fame. Avevo per caporale un certo Mafezzoni che partiva al mattino con cianfrusaglie e ritornava con latte, miele o qualche gallina. Faceva con i Russi scambi, brogli: ci rimisi anche il mio orologio, quello di mio...
IMAGE 34. "Nulla di nuovo, all'est?"
03/12/2013
  Da La croce sui girasoli – Diario di un cappellano in Russia (1942-1943) Aldo Dal Monte, Edizioni Piemme, Casale Monferrato (AL), 1998   È sera. Una sera pesante, nervosa, piena di incubi. B. ha messo sull'attenti cinque o sei Tedeschi che hanno trattato con arroganza un nostro cuciniere. Il direttore è venuto alle prese con il comandante di una Compagnia di Sanità germanica. Adesso è calmo, ma ci deve essere stata burrasca grossa. Si...
IMAGE 35. Vorrei che il sole splendesse alto
05/12/2013
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io – Vol. II, Giulio Bedeschi, a cura di, Mursia, Milano, 1983   4-12-1942 La tormenta da giorni e giorni soffia instancabile su questa disgraziata terra. Oggi vedo tutto bello, mi piace il monotono fischio del vento, mi piace la triste e infinita steppa candida, mi piacciono perfino le misere croci del piccolo cimitero che vedo attraverso la finestra, accanto alla mia casetta.
IMAGE 36. Natale 1942
13/12/2013
  Da Ritorno, Nelson Cenci, Ugo Mursia Editore, Milano, 1991   Qualche volta, quasi sempre accompagnato dall'attendente e in pieno giorno, andava per i camminamenti, soprattutto in quelli messi più in alto, da dove si dominavano meglio le linee russe; allora si spingeva fino dal tenente Sarpi, siciliano di Catania, più vecchio di anni e di naia, che si diceva fosse anche lui andato in Russia volontario. Lo conosceva da molto tempo e la prima volta che...
IMAGE 37. In ritirata: il camion tedesco
07/01/2014
    Da La mia Russia – Diario di una guerra – Pensieri, ricordi, racconti della Campagna di Russia 1941-1943 Mario Veronesi, Italian University Press, Genova, 2009   Una sera, arrivati sul tardi in una stazione, chiediamo ospitalità in una casetta vicina, posta al margine della linea ferroviaria. Bussiamo, ma una voce di donna spaventata ci risponde con un secco "Niet." Da una finestra vedo una cucina, ci sono due donne e quattro...
IMAGE 38. Dopo Novogeorgievsk
10/01/2014
  Da Cento lettere dalla Russia – 1942-1943, Guido Vettorazzo, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto (TN), 1993   22 gennaio. Gli alpini dormono ancora, anche i feriti e i congelati sono quieti e riposano. Scambio qualche parola con chi è già sveglio. Mentre sto parlando (non ricordo con chi, forse l'attendente di Maso?) sento con sorpresa prima, con angoscia poi, delle raffiche di mitragliatrice e qualche colpo sordo. Il gracidare...
39. Inizia la prigionia
12/01/2014
  Da Russia 1942-1946 – Memorie di guerra e di prigionia, Mario Gullino, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1992   Giunto al paese di Suravskaja, il cap. Sentra, il s. ten. Gilio e io fummo separati dai soldati e fatti entrare in un'isba che credo servisse da corpo di guardia; ci fu data a ciascuno una scatoletta di carne e fummo avvertiti di non tentare la fuga, perché ci avrebbero uccisi. Verso sera un soldato mi chiamò e mi fece entrare in una camera...
IMAGE 40. L'isba dei sogni
12/01/2014
  Da I topi della steppa – Fronte Russo 1942-‘43 Sirio Sintoni, Il vicolo, Divisione libri, Cesena, 1999    Nella stessa mattinata [inizio aprile 1943, n.d.r.] si diffuse un’altra notizia; più che di una notizia si trattava di una novità, per cui – per risollevare il morale dei soldati italiani prima di andare al fronte – il Comando locale tedesco faceva dono ai camerati italiani, solo per mezza giornata, di un casino mobile. In tanti...
IMAGE 41. Il passerotto
31/01/2014
    Da Prigioniero in Russia – Un guastatore alpino nei lager sovietici – 1943-1950, Lelio Zoccai, Ugo Mursia Editore, Milano, 2004   Partiamo nuovamente il giorno 5 gennaio 1949 e a Rossoš' scendiamo io, Magnani e Della Bosca. Il capitano Magnani si è distinto a Tambov perché, quando vedeva qualcuno intento a cuocere carne sospetta, gli arrivava alle spalle e con durezza cercava di riportarlo alla ragione. Riconosciamo il settore...
IMAGE 42. Vent'anni dopo
04/02/2014
  Da La ritirata di Russia, Egisto Corradi, Nordpress, Chiari (BS), 1999   Apolloni, l'attendente. Mio attendente in Grecia e in Russia. Apolloni Carlo, classe 1919, da Carrè, primi colli sotto l'altopiano di Asiago, provincia di Vicenza. Salgo in automobile a cercarlo, vent'anni dopo. Campagne ubertose, cantieri dappertutto, stabilimenti e stabilimentini nati con il miracolo economico. L'ufficio anagrafe di Carrè è chiuso. "Non sapremmo", mi dicono in...
43. La partenza della Divisione Torino
14/02/2014
  Da Porta la vacca al toro, Vittore Querèl, Trevi Editore Roma, 1973   Dopo la sfilata del 3 luglio [1941, n.d.r.] [...] le truppe si erano ammassate con un ordine e una perfetta tecnica – frutto di prove durate quindici giorni – sotto il podio, per ascoltare la voce del Duce. Mussolini pronunciò poche parole: "Ufficiali, sottufficiali, caporali e soldati della Divisione Torino. Voi avrete l'onore di andare a combattere contro i...
IMAGE 44. I corvi
21/02/2014
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io - Vol. I, a cura di Giulio Bedeschi, Mursia Editore, Milano, 1983 Testimonianza dal diario del tenente Luciano Mela, Reparto Comando, Reggimento Savoia Cavalleria   7 novembre 1941. E piove: una pioggia insistente, a torrenti; un gran freddo; un vento che porta via, letteralmente. In previsione del tempo cattivo avevo fatto ieri un radio, pregando di inviare i carrettini sino al ponte rotto: e così, a cavallo del ponte,...
IMAGE 45. L'incendio a Petropavlovka
28/02/2014
  Da Diario in un soldato in Russia – un friulano curioso del mondo – luglio 1941-dicembre 1942, Antonio Zanfagnini, a cura di Claudio Zanier, Aviani & Aviani Editori, Udine, 2011   8 novembre 1941 – Tiraspol Nel pomeriggio ho incontrato un Tedesco che si fa capire in italiano. Il suo reparto di una Divisione corazzata è rimasto imbottigliato qui a Tiraspol come noi. Infatti, nemmeno i carri armati riescono a superare lo sbarramento...
46. Il regalo di Natale
07/03/2014
  Questa volta, come lettura della settimana, ecco un volantino di propaganda sovietica. Una scelta inusuale, ma riteniamo sia un documento interessante.
IMAGE 47. Gastone e la lingua russa
14/03/2014
  Da Il nastro tricolore, Lettere dal fronte russo del fante Gastone Rizzi alla mamma Maria (1941-1943) Vita ed emozioni di una famiglia nei ricordi di una nipote, Sara Benedini, Edizioni Achab, Verona, 2011   P.M. 83, 29 gennaio 1942   Carissimi genitori, oggi con molta gioia ho ricevuto due pacchi da voi spediti cioè la roba da barbiere, la macchinetta fotografica e la flanella. Non potete immaginare la gioia che ho provato nel ricevere questi...
IMAGE 48. La parola al generale Messe
21/03/2014
  Da La guerra al Fronte Russo, Giovanni Messe, Ugo Mursia Editore, Milano, 2005   La dura esperienza della campagna invernale non interessava soltanto il problema delle forze e dei mezzi, ma aveva anche aspetti profondamente umani per l'innegabile influsso che l'inverno, con un'attività operativa che non ebbe mai tregua, esercitò sul morale e sul fisico delle masse. Nell'intento di dare una visione realistica dei fatti, ad esaltazione e riconoscimento...
IMAGE 49. Primavera a Nova Orlovka
30/03/2014
  Non prendere freddo – Il racconto di un reduce del Corpo di Spedizione Italiano in Russia Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, 2000   Trovai il paese cambiato, irriconoscibile: scomparsa la neve, svanito l'incolore, gelido, opprimente paesaggio invernale, tornavano la luce, il calore del sole, i colori, i suoni, gli odori della natura risvegliata. Anche gli uomini erano diversi: non più informi fagotti ambulanti, cupe sagome silenziose a...
IMAGE 50. Le amarasche
07/04/2014
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io, Volume I, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983 Testimonianza del sottotenente medico Luciano Toni XXV Battaglione, 3° Reggimento Bersaglieri   Oktiabraskaja Ulitsa, luglio 1942 Chi erano, o meglio chi sono i bersaglieri che mi seguirono sull'albero di amarasche? Giungemmo in quella via di ..., ma potrebbe essere un'altra città; in ognuna di esse c'è una via intitolata a quell'ottobre (1917, non...
IMAGE 51. Quel giorno di agosto...
14/04/2014
  Da Isbuscenskij – L'ultima carica Il Savoia Cavalleria nella Campagna di Russia – 1941-1942 Lucio Lami, Ugo Mursia Editore, Milano, 1970   La mattina del 24 agosto [1942, n.d.r.] la pattuglia del sergente Comolli uscì, com'era stato stabilito, alle tre e trenta dopo aver dato ai cavalli un po' di biada e aver cercato invano dell'acqua con cui abbeverarli. L'aria era ancora fredda e gli uomini del Reggimento dormivano avvolti nei pastrani,...
52. Lungo er Don
18/04/2014
  Da Li Romani in Russia, Elia Marcelli, Edizioni il cubo, 2008   Ottobbre: lungo er Don ancora gnente; solo li rospi, su quell'acqua bassa. L'ARMIR è tutto in linea, finarmente: semo duecentodiecimila e passa schierati su la riva de ponente. Tutti uniti, sarebbe una gran massa; ma Hitler ce slungò, pe' la madonna, su trecento chilometri de spónna! [...]
IMAGE 53. Pagine di diario - Pasquale Grignaschi racconta...
26/04/2014
    Da Vita quotidiana durante la Campagna di Russia (1942-1943) Il diario fotografico inedito di un alpino sul Don, Pasquale Grignaschi, Interlinea Edizioni, Novara, 2000    10 dicembre 1942 [...] Qualche giorno fa si sono presentati davanti agli avamposti due disertori sovietici e una pattuglia di alpini è uscita per segnalare loro il varco transitabile attraverso il campo minato. I due Russi non hanno compreso e, avanzando verso i...
IMAGE 54. Un medico a Kantemirovka
02/05/2014
    Da Attendimi – Russia 1942-1946 – Diario di un medico in prigionia, Donato Guglielmi, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1993   Kantemirovka – 14 dicembre 1942 Ore 21 e 30. Questo pomeriggio, altra ondata di feriti gravi. Ho avuto un lavoro tremendo; non sono mai stato macellaio come oggi: ero lordo di sangue ovunque, mani, camice, braccia. Sul pavimento, sotto il lettino, sotto i tavoli, c’erano monti di garze rosse di sangue e zeppe...
55. Qualcuno nella neve
11/05/2014
  Natale 1942. Un'ombra si avvicina nella notte. La sentinella alpina spara. Solo dopo, nell'accorrere sul posto, ci si rende conto che quell'ombra era una ragazza. Ecco il racconto di Gino Beraudi – ufficiale della Cuneense – e una poesia di Gherardo Guaschino, ufficiale della Julia, in quel periodo schierata a destra della Cuneense. La ragazza era una spia? O era solo l'innamorata di un nostro alpino? O era tutte e due le cose? Le protagoniste...
IMAGE 56. La mitragliatrice più inutile
16/05/2014
  Da I girasoli e la luna, Mario Gandini, Editoriale Nuova, Milano, 1982   ... ricominciarono poco dopo la mezzanotte, e più di una volta vennero a morire davanti alle batterie e sui fianchi. Sembrava quasi impossibile che nei capisaldi ci fosse ancora qualcosa da uccidere. Per tutto il giorno, comunque, i nostri telefoni continuarono a gridare di resistere, resistere a tutti i costi, non cedere un metro, e furono usate anche parole ingiuste e dure, ma...
57. L'avvertimento di Nastinka
24/05/2014
  Da Storie di alpini e di muli – Dalle Alpi al Don, Giuseppe Bruno, Edizioni L’Arciere, Cuneo, 1994   Ai primi di gennaio, quando scesi a Rossoš’ mi sentii dire da un ufficiale del Cervino: «Se non tirano giù subito i tuoi cuneesi dalle attuali posizioni, quelli tu non li vedrai più.» A pochissimi giorni dall’inizio della ritirata una dozzina di carri armati russi del tipo T34 erano entrati improvvisamente in Rossoš’ e presero a...
IMAGE 58. La Divisione Gross-Deutschland
30/05/2014
  Da Varvàrovka alzo zero, di Ottobono Terzi, Longanesi & C., Milano, 1974   A un tratto, ferma sul lato destro della strada, appare una lunga teoria di carri armati tedeschi, uno dietro l’altro, come i grani di un rosario senza fine, neri con la grossa croce tedesca. È la Divisione Gross-Deutschland, la più potente divisione corazzata tedesca del momento, giunta direttamente dalla Francia per tamponare l’avanzata russa in Ucraina. Siamo tutti...
IMAGE 59. Il treno-ospedale
08/06/2014
  Da Belogorje a Nikolajevka – Avanti il Valchiese, Luigi Grossi, Aviani&Aviani Editore, Udine, 1987   Ci accolgono le sorelle della C.R.I.. Veniamo spogliati e posti nelle cuccette. Da quanti mesi non vedevamo le lenzuola? Cala lentamente la sera. Ci pervade un illusorio senso di tranquillità dopo tanti giorni di tensione. Ma, verso le 21, allarme aereo. La contraerea tedesca inizia un fitto tiro di sbarramento. Dall'interno del treno, buio...
IMAGE 60. Ritornare...
14/06/2014
  Da I più non ritornano, Eugenio Corti, Ugo Mursia Editore, Milano, 1990   Seguì il tormento delle lettere: innumerevoli lettere di madri, di padri, di parenti, che chiedevano notizie di quelli che non facevano ritorno. Alcune erano tali da strappare veramente il cuore. In tanti mesi di prigionia, soltanto pochi dei compatrioti in mano russa riuscirono a comunicare a casa d'essere vivi. Chi non ha visto da vicino l'angoscia dei famigliari, non può...
61. I "grandi" processi a Suzdal'
23/06/2014
  Da Prigionia: c'ero anch'io, Volume secondo, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1991 Testimonianza del sottotenente Emilio Vio, 3° Reggimento Bersaglieri   Il maggiore Prokuranoff era una persona molto intelligente: è un riconoscimento doveroso che non implica un ulteriore sentimento di simpatia [...]. Gli interrogatori di questo ufficiale erano quanto mai fini e sottili e certo non paragonabili a quelli che più tardi condusse un...
IMAGE 62. L'attesa
29/06/2014
  Quanto fu duro attendere? Quanto furono lunghi i giorni... e i mesi, e gli anni, aspettando chi non sarebbe più tornato? Quante volte furono aperti gli armadi, accarezzando il suo paltò, anch'esso in attesa? Quante volte furono rilette le lettere, poi ripiegate con cura nelle loro buste e rimesse nel cassetto? Quante volte lo sguardo si è posato sulla sua foto incorniciata? Quante volte ci si è svegliati, la notte, per un rumore improvviso: È lui,...
IMAGE 63. La nostra fetta di torta
05/07/2014
    Da Portaferiti in Russia 1942-1943, Giuseppe Bortolo Maddalena, Longanesi, Milano, 1971       Il nostro morale era un po' allegro e un po' turbato. La bramosia del lungo viaggio ci illudeva, il pensiero delle nostre famiglie ci opprimeva. Certo una guerra è sempre una guerra, ma l'entusiasmo dei giovani è sempre una cosa meravigliosa. Non eravamo sicuri di ritornare, ma eravamo sicuri di vincere; avevamo nel sangue iniettatoci a...
IMAGE 64. In marcia...
10/07/2014
  Non prendere freddo – Il racconto di un reduce del Corpo di Spedizione Italiano in Russia Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, 2000   Il piano di avvicinamento comportava marce quotidiane di 40-45 chilometri, per tre giorni consecutivi alternati a uno di sosta. La tabella di marcia era di cinquanta minuti di cammino e dieci di fermata ogni ora. E marciammo così, dieci ore circa al giorno, per giorni per settimane per mesi, tutta la rimanente...
65. Il bucato
12/07/2014
  Da Diario di un soldato in Russia – un friulano curioso del mondo - luglio 1941-dicembre 1942, Antonio Zanfagnini, a cura di Claudio Zanier, Aviani & Aviani Editori, Udine, 2011   Sul fronte meridionale ai primi di novembre comincia a cadere la neve. Una coltre bianca si distende dove fino a pochi giorni prima vi era un pantano che invischiava gli autocarri e rendeva difficile l'avanzata anche ai trattori. Si tratta delle prime avvisaglie di...
IMAGE 66. Chazepetovka
12/07/2014
  Da La guerra al Fronte Russo, Giovanni Messe, Ugo Mursia Editore, Milano, 2005   L'operazione che nei documenti ufficiali prese il nome di "azione di Chazepetovka" fu tra le più aspre combattute dal C.S.I.R. per la sua durata (dieci giorni), per le crude condizioni atmosferiche, per l'accanita resistenza del nemico. Ne furono attori principali la Divisione Torino, agli ordini del generale Manzi, e il 79° Reggimento Fanteria della Divisione Pasubio,...
IMAGE 67. La cavalleria gelata
04/08/2014
  Da La mia Russia – Diario di una guerra – Pensieri, ricordi, racconti della Campagna di Russia 1941-1943 Mario Veronesi, Italian University Press, Genova, 2009   Gennaio 1942. L'ultima domenica del mese, e siamo in perlustrazione. Il maresciallo Berti scorse con il binocolo un gruppo di cavalieri fermi nella neve profonda, sul lieve pendio di un'altura. Ordina di scendere da cavallo, e strisciando ci avvicinammo con tutte le...
IMAGE 68. Arriva il 6° Bersaglieri
06/08/2014
  Da Russia 1941-1943, di Giuseppe Piergentili, Editrice Nuovi Autori, Milano, 1999 Tratto dalla testimonianza di Luigi Carestia – 6° Reggimento Bersaglieri   Il 25 gennaio 1942 partimmo con una tradotta militare varcando i confini italiani al Brennero. Attraversammo l'Austria, l'Ungheria, la Romania, arrivando allo scalo ferroviario di Uman. Da qui, a bordo di camion, dovevamo raggiungere Ivanovka, che era il punto della radunata generale del...
IMAGE 69. Inizia la prigionia
07/08/2014
  Da 12 anni di prigionia nell'URSS, Enrico Reginato, Edizioni Canova, Treviso   Caddi prigioniero durante un'imboscata. Il Battaglione [Monte Cervino, n.d.r.] combatteva nel bacino del Donetz e precisamente in quel cuneo, formatosi nella primavera del 1942, il cui vertice era rivolto verso Stalino. La sera del 28 aprile iniziammo una marcia notturna. La colonna procedeva lenta sul terreno fangoso, quando improvvisamente il piccolo gruppo con il quale mi...
IMAGE 70. Dammi una rosa da tener sul cuor
22/08/2014
  Dal diario del tenente medico Guido Balzani La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria – Fotografie, documenti, testimonianze raccolte da Bruno Ghigi Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   Ventotto maggio [1942, n.d.r.] La camera mortuaria è stata inaugurata da un Russo aperto dal giugulo all'inguine per certe indagini medico-legali. Un agente prezzolato della polizia tedesca, ucciso da...
IMAGE 71. Romanticismo a Vorošilovgrad
29/08/2014
  Da Vieter – Vento di nord est, Alfredo Dini, libro pubblicato dall’autore, 2009 L’autore è un utente del sito www.ilmiolibro.kataweb.it.   A Izjum, dopo dodici giorni di treno, ha termine il nostro viaggio. Allo scalo merci, liberati i nostri camion dai cavi e dai tappi che ne bloccano le ruote, iniziamo lo scarico reso difficoltoso per lo spazio limitato del pianale, che ci consente spostamenti di pochi decimetri. [...] Un alto strato di polvere...
IMAGE 72. Triste domenica
06/09/2014
    Da Vainà kaputt – Guerra e prigionia in Russia (1942-1945), Gino Beraudi, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto, 1996   "Vuota è la casa che tu mi hai lasciato, mentre tu dormi l'eterno tuo sonno." [...] La piatta pianura bielorussa, bruciata dal sole di luglio, non sembrava fatta dallo stesso Dio che aveva creato i colli verdi di prati e di vigne della Val Maira, che da tempo – dieci giorni o un secolo – avevamo...
IMAGE 73. Una telefonata nella notte
13/09/2014
    Da Trotto, galoppo... caricat! – Storia del Raggruppamento Truppe a Cavallo. Russia 1942-1943, Giorgio Vitali, Ugo Mursia Editore, Milano, 1985   La giornata del 26 agosto [1942, n.d.r.] è passata invece abbastanza tranquilla in Valle Zuzkan e [il Reggimento, n.d.r.] Novara ha avuto il tempo di consolidare le sue posizioni a Bol'šoj. I Russi, però, non intendono rinunciare all'iniziativa e due disertori, presentatisi davanti alle nostre...
IMAGE 74. Kotovskij - 1° settembre 1942
23/09/2014
  Da Il sergente nella neve – Ritorno sul Don, Mario Rigoni Stern, Einaudi Editori, Torino, 1990   Spunta l'alba del 1° settembre e ne sta uscendo una giornata limpida e chiara. Siamo raccolti dentro un avvallamento [...]; poco avanti, nell'erba come noi, sono i tre plotoni fucilieri, e un poco dietro il capitano con il plotone comando. Ma sono arrivati anche i bersaglieri con i carri Elle, le scatole di sardine, e la chimica con i...
IMAGE 75. La candela da 50 lire
26/09/2014
  Da Il nastro tricolore, Lettere dal fronte russo del fante Gastone Rizzi alla mamma Maria (1941-1943) Vita ed emozioni di una famiglia nei ricordi di una nipote, Sara Benedini, Edizioni Achab, Verona, 2011   P.M. 83, 15 ottobre 1942 Carissima Mamma, finalmente oggi, dopo una lunghissima attesa, ricevetti due lettere; con tanta gioia appresi della tua ottima salute come pure ti posso assiqurare della mia. Cara Mamma ti faccio sapere che al massimo per...
IMAGE 76. I convocati al macello
05/10/2014
  Da La tragedia del Don, Adelmo Pedani, Stampa d'oggi, Editrice Roma, Roma, 1951   8 dicembre 1942     Attraverso la steppa coperta da una sconfinata coltre di neve, il cosacco Don – completamente diacciato – sembra un mostruoso serpe bianco, pietrificato dai rigori del freddo.  Lungo il suo corso, da un orizzonte all'altro, è un immenso biancore, ove l'occhio si smarrisce e l'animo si sente oppresso da una profonda...
IMAGE 77. Ricordi di un medico del 3° Bersaglieri
11/10/2014
    Da La Campagna di Russia, CSIR-ARMIR: 1941-1943, Aldo Valori, Grafica Nazionale Editrice, Roma, 1950-51 Testimonianza del Dottor Pallavicini, tenente medico del XX Battaglione, 3° Reggimento Bersaglieri   19 dicembre 1942 Da quarantotto ore i Russi hanno attaccato e le prime notizie fanno subito capire che si tratta non di azioni di disturbo, ma di una offensiva vera e propria. Il 6° Bersaglieri ha dovuto cedere. Il Comando del 120°...
IMAGE 78. Tullio Donadel
18/10/2014
  Da Attendimi – Russia 1942-1946 – Diario di un medico in prigionia, Donato Guglielmi, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1993   21 dicembre 1942La situazione oggi è stata agitata, ma stazionaria.In Kantemirovka è una processione continua di Russi in uniformi di tutti i colori: dal nero tankista, al nocciola fanteria, al bianco candido delle lunghissime cappe da fantasma dei Siberiani.Entrano da noi violenti e rumorosi. La maggior parte si accorge di...
79. A un amico lasciato sul Don
23/10/2014
  Da Quando scende la sera, raccolta di poesie di Nelson Cenci, Antonio Ferrario Industria Grafica, Gallarate, 2003   Non ti ritrovai oltre il fiume di ghiaccio e di morte, quella notte di luna, senza voce di vento ma con parlare sommesso tra gli aridi cespugli ad attendere ombre per un cammino di speranza.
80. La meraviglia di restare vivi
03/11/2014
  Da Morire giorno per giorno – Gli Italiani nei campi di prigionia dell'URSS, Gabriele Gherardini, Mursia, Milano, 1966   A Krinovaja ci dovevamo stare tre o quattro giorni al massimo e invece ce ne rimanemmo sedici, dalla metà di febbraio sino ai primi di marzo. Fu il periodo più orrendo della prigionia – l'incuranza e la crudeltà erano spinte all'inverosimile –, l'inferno dei vivi. Ci entrammo in trentamila, compresi prigionieri...
IMAGE 81. Si torna a casa
07/11/2014
  Da Hai veduto mio figlio?, Gino Zabeo, Tipografia Artigiana Mestre, 1952   Parte per l'Italia un primo contingente di prigionieri italiani. Sono tutti invalidi e ammalati. L'entusiasmo è grande. Affidiamo loro dei biglietti per le nostre famiglie, che da tre anni sono prive di notizie, come noi di loro. Fra gli abbracci, le strette di mano e i pianti per l'emozione, il gruppo si avvia all'uscita.  Qui vengono perquisiti e letteralmente spogliati...
82. "Non arriverete neanche al fronte"
17/11/2014
  Da Memorie di guerra – Rodolfo Hofer – 1940-1945 A cura di Paolo Strazzolini, Aviani&Aviani Editori, Udine, 2013   Partivamo con l'entusiasmo e la baldanza giovanili, desiderosi di renderci utili alla Patria, sicuri della giusta causa e soprattutto saldi nei principi e nella cultura che allora erano condivisi dalla stragrande maggioranza degli Italiani. Le certezze non vacillarono nemmeno durante l'avventuroso viaggio di andata e nei...
IMAGE 83. Solitudine suprema
21/11/2014
    Da Dal fronte russo – 1941-1942, Urbano Rattazzi (Delfina Rattazzi, a cura di), Il melangolo, Genova, 2013   Stavropol, 16 agosto 1941 Silenziosamente se n'era venuto su, dietro le alture che si profilavano nel cielo, in lontananza, come una linea scura e sinuosa, e aveva intrapreso l'ascesa di ogni giorno. Era apparso in punta di piedi, senza che nessuno se ne accorgesse, volendo evidentemente farci una sorpresa. [...] Veramente non...
IMAGE 84. Notte sul Dnepr
28/11/2014
  Da Non prendere freddo – Il racconto di un reduce del Corpo di Spedizione Italiano in Russia Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 2000   Il mortaio ha un effetto psicologico terrificante, superiore a quello di altre armi della fanteria; infatti, quando si sente il sibilo della pallottola di fucile, ad esempio, si sa che quella pallottola è già passata e non potrà più colpirci, e il buttarsi a terra e il coprirsi la testa con le mani...
IMAGE 85. Novembre '41 - dopo Gorlovka
08/12/2014
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io - Volume I, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983 Testimonianza del caporale Hermes Stringo, 173ª Compagnia Cannoni Controcarro, 3° Reggimento Bersaglieri   Si va delineando una specie di linea a capisaldi. Forse, causa l'inverno e la neve, non andremo più avanti, ci fermeremo. Anche nel nord, si dice, a Mosca, i Tedeschi sono fermi. Tutto il fronte sembra cercare un punto per passare l'inverno....
IMAGE 86. Intanto, a nord...
13/12/2014
  Da I 900 giorni - L'epopea dell'assedio di Leningrado, Harrison E. Salisbury, Il Saggiatore, Milano, 2014   Cominciarono ad apparire in dicembre: gli slittini laccati di giallo o di rosso acceso, minuscole slitte munite di pattini, slitte fatte per lasciarsi scivolare in discesa, col paraorecchi di pelo e uno sciarpone di lana ondeggiante al vento, regali di Natale, slittini che bastavano appena a reggere un ragazzo disteso sul ventre o un bambino e una...
IMAGE 87. Dopo il Natale 1941...
07/01/2015
  Da La guerra al Fronte Russo, Giovanni Messe, Ugo Mursia Editore, Milano, 2005   Al termine della dura lotta giungeva da Roma l'alto elogio del capo del Governo: "La Nazione è fiera di voi; fatelo sapere a tutti." Il generale von Kleist mi inviò il suo vivo compiacimento. Il comandante del XLIX Corpo d'Armata tedesco, che ebbe alle sue dipendenze tattiche la Celere per tutta la durata della battaglia, scrisse: "Sono orgoglioso che una Divisione...
IMAGE 88. A Petropavlovka
09/01/2015
  Da Diario di un soldato in Russia – un friulano curioso del mondo – luglio 1941-dicembre 1942 Antonio Zanfagnini (Claudio Zanier, a cura di), Aviani&Aviani Editori, Udine, 2011     14 gennaio 1942 – Petropavlovka Oggi è arrivata la sospirata posta. Nella lettera di mia madre, impostata agli ultimi di ottobre, leggo che ha versato – ancora durante il mese di settembre – la lana del mio materasso al centro...
89. Il miglior modo per impedire di fare del danno
18/01/2015
  Da Russia 1942-1946 – Memorie di guerra e di prigionia, Mario Gullino, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1992   Quando il 18 febbraio 1942, dopo un viaggio di trentadue giorni tormentato dal freddo, il nostro convoglio – formato di trenta vagoni – giunse a Jassinovataja (sede del Comando del C.S.I.R.), fummo lieti di lasciare le vetture nelle quali avevamo viaggiato scomodi; ma nello stesso tempo provammo un senso di tristezza,...
90. Disgelo
24/01/2015
    Da Li Romani in Russia, Elia Marcelli, Il Cubo, Roma, 2008   Era d'aprile e c'era un solicello che spojava qua e là qualche rottame; ogn'isba sgocciolò come un ombrello tra le stalle fumanti de letame; su quell'immenso candido mantello sbucava già la terra de catrame; la neve che copriva ogni foresta cascava giù co' un rombo de tempesta.
IMAGE 91. Le parole di Mussolini
31/01/2015
    Da Diario di un soldato in Russia – Un friulano curioso del mondo Luglio 1941-Dicembre 1942 Antonio Zanfagnini, Claudio Zanier (a cura di) Aviani&Aviani Editori, Udine, 2011   9 maggio 1942 – Petropavlovka [...] 9 maggio, solenne ricorrenza, quella di oggi. Giusto sei anni fa l'Italia ha vissuto una data memorabile. Radunati sulle piazze di tutta la penisola, nella serata, abbiamo ascoltato le parole del Duce: "Italiani,...
IMAGE 92. Di nuovo verso est
06/02/2015
  Dal diario del tenente medico Guido Balzani La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria – Fotografie, documenti, testimonianze raccolte da Bruno Ghigi Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   Diciotto luglio [1942, n.d.r.] Ci sentiamo sperduti fra le truppe nuove che giungono dall'Italia. Scendono direttamente a Jessinovatoje ufficiali con stivali di copale e speroni, che guardano le nostre...
IMAGE 93. Quel giorno da noi desiderato...
15/02/2015
  Da Il babbo disperso in Russia, Giorgio Lavorini – Riccardo Maffei, Edizioni Vannini, 2014   [3 agosto 1942, n.d.r.] [...] io sto propprio bene il nostro lavoro perora è stato solo di caminare il nemico scappa e non lo possiamo mai ragiungere bene così lastagione e molto bella in quanto a maggiare e bere ci trattano molto bene il fucile perora non labiamo ancora scaricato e speriamo che vada sempre così che va molto bene e presto avremo la...
IMAGE 94. La 124ª Compagnia Artieri in marcia
22/02/2015
  Vita quotidiana durante la Campagna di Russia (1942-1943) Il diario fotografico inedito di un alpino sul Don, Pasquale Grignaschi, Interlinea Edizioni, Novara, 2000   25 agosto 1942 Marciamo zaino in spalla, su due lunghe file ai margini dell'ampia pista, avvolti quasi di continuo da una nube di polvere scura, spessa e greve, sollevata dai passi degli uomini e dei quadrupedi e dalle ruote degli automezzi tedeschi che, interminabili colonne, affluiscono...
IMAGE 95. Ottobre 1942
01/03/2015
    Da Né vivi né morti - Guerra e prigionia dell'ARMIR in Russia - 1942-1945, Fidia Gambetti, Ugo Mursia Editore, Milano, 1972   Il 4 ottobre nevica per la prima volta: una semplice spolverata di talco che basta a darci l'idea dell'inverno alle porte. Soltanto dopo il bianco preavviso al caposaldo si comincia a scavare la terra per i rifugi e a pensare seriamente che, volere o no, sul posto ci si dovrà svernare. Tuttora sotto le tende i soldati,...
IMAGE 96. Quel treno di donne...
07/03/2015
  Da La croce sui girasoli - Diario di un cappellano in Russia (1942-1943), Don Aldo Del Monte, Edizioni Piemme, Casale Monferrato (AL), 1998   Oggi s'è appiccato il fuoco alla mensa ufficiali del Comando. Si pensa che sia stato un atto di sabotaggio. Ma i nostri non fanno indagini: tanto, fra qualche giorno, noi Italiani ci sposteremo più a nord. E ormai l'attività dei partigiani non è più un mistero per nessuno. Quando ci concederanno un vagone per...
IMAGE 97. Il capitano von Köln
14/03/2015
  Vainà kaputt – Guerra e prigionia in Russia (1942-1945), Gino Beraudi, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto, 1996   Poi, poco prima del Natale, tocchiamo con mano la verità. I sospetti, i timori si trasformano in certezza. Alla nostra destra, fino alla confluenza del Kalitva, è schierato il Battaglione Saluzzo. Dubito dopo, la Divisione Cosseria. Essa viene investita da preponderanti forze nemiche con estrema violenza. Le artiglierie...
98. "Piccolo Saturno"
20/03/2015
  Da L'aurora a occidente, Mario Bellini, Bompiani, Milano, 1984   15 dicembre 1942 Chiamai il colonnello e gli feci un rapporto sul buon esito della manovra di fuoco. Sia io che lui sentivamo, però, che quel bombardamento, pur efficace, non aveva sconvolto i piani del nemico. [...] Calarono, con la consueta rapidità, le ombre del crepuscolo. La temperatura si abbassò. L'interno del bunker, ben riscaldato, ci separò dall'universo. Ci guardammo...
IMAGE 99. L'inutilità del falso-scopo
28/03/2015
  Da Il labirinto di ghiaccio, Gino Papuli, Edizioni Thyrus, Arrone (TR), 1991   È l'alba del 22 dicembre. Da diversi giorni non mi spoglio e non mi lavo. Mi sciacquo viso e mani con l'acqua gialla di un pozzo; mi portano – desideratissimo – del caffè caldo. L'orologio non serve più a nulla, i normali ritmi di vita non hanno più senso, non dobbiamo rispettare appuntamenti né altri doveri temporali. Gli eventi d'arme, le leggi del caso e...
IMAGE 100. Rossoš' - 15 gennaio 1943
04/04/2015
    Da La mia scoperta dell'Italia e degli alpini 1942-2012, Alim Morozov, Kvarta, Voronež, 2012   Il 14 gennaio [1943], giovedì, gli occupanti acquartierati nella città non mostrarono nessuna preoccupazione. Di sera molti di loro festeggiarono l'arrivo dell'anno nuovo secondo il vecchio calendario. Anche Tescari preparò una cena di festa per i suoi sergenti. Quella sera rimasero seduti a tavola fino a tardi, chiacchierando animatamente e...
IMAGE 101. Davaj!
13/04/2015
  Da Siamo tornati insieme, Manlio Francesconi, Giovanni Volpe Editore, Roma, 1968   Da una settimana ero prigioniero dei Russi ed ero sfinito. La marcia era estenuante e non ci si fermava mai. Ma dove stavamo andando? Sarei arrivato da qualche parte? Oppure sarei caduto nella neve, incapace di proseguire? Allora il il soldato russo della scorta avrebbe suggellato la mia fine con una raffica di mitra. Ero proprio in coda alla colonna e il soldato di...
IMAGE 102. Il primo pezzo di pane
18/04/2015
  Da La fame dei vinti, Luigi Venturini, Gaspari Editore, Udine, 2003   Riprendiamo la marcia sulla pista fangosa con i vestiti appesantiti dalla pioggia. Molti non riescono a tenere il ritmo per la stanchezza, pertanto il piccolo drappello si sta allungando. Procediamo ancora per quasi due ore, quando la guardia esclama: "Coraggio, ragazzi, stiamo arrivando a Buturlinovka!" [...]   [Trascorrono due giorni...] Verso sera, un'improvvisa...
IMAGE 103. Istantanee di prigionia
27/04/2015
  Da Prigionia: c'ero anch'io, Volume 3°, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1992 Testimonianza del caporale Giuseppe Gregoli (Centro Logistico Avanzato)   Dopo vari mesi, [...] fummo trasferiti in una zona a 200 km da Mosca. Un campo di concentramento relativamente organizzato; si andava a lavorare, a segare legna nel bosco d'estate, e la riportavamo sulle slitte d'inverno.     Io pesavo 30 chili. Fui scartato dal lavoro e...
IMAGE 104. Un anno dopo...
03/05/2015
  Da Attendimi – Russia 1942-1946 – Diario di un medico in prigionia, Donato Guglielmi, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1993   11 maggio 1947 Sono seduto allo scrittoio del mio studio, in casa mia, dove tutto è come un tempo. Mia moglie cuce tranquilla [...]. Io ho terminato or ora di trascrivere il mio diario. Riandando all'ultima tappa del mio lunghissimo viaggio, ai pochi chilometri che da Tarvisio mi hanno portato a Genova, non posso...
105. Surdatu mortu a lla Russia
08/05/2015
  Da La mia parabola (sonetti scelti), Nicola G. De Donno   Quanta mbrazzavi terra bbandunatu cu lle do' razze a ccroce, e rrussu an frunte lu fiuru de la morte, aimè, surdatu de na Patria vantata su lle punte   de bbajunetta! Ma a lla steppa spùntene l'erbe de sempre, e pparu àe caminatu ogne acqua a llu mare, e pparu àe munte sta chiarità de cielu curuddatu   le mille minne de la terra. Gnenti àve la fauce de la Metitora mparatu a cci à...
106. Le biciclette, per correre di più...
16/05/2015
    Da Cinquecento giorni con i bersaglieri del 3°, Dante Mercalli, Tipografia Bettini, Sondrio, 2010   E dov'è la Russia? Chiaro che tutti lo sanno, ma per [molti] quello è un paese che esiste più nella fantasia che nella realtà. Arrivano le divise nuove di panno, si cambiano gli stivaletti e le scarpe, qualche maglia e camicia in più. I sarti si danno da fare a rabberciare giubbe sbilenche, cappotti fuori misura, e tutto procede con l'antica...
IMAGE 107. Al seguito di von Kleist
22/05/2015
  Da Memorie di guerra, Rodolfo Hofer – 1940-1945, Paolo Strazzolini, a cura di, Aviani & Aviani Editori, Udine, 2013   A Lisaura (Suceava) il soggiorno fu dei più confortevoli, compatibilmente con la situazione. Particolarmente gradevole il rancio, buono e abbondante. I nostri forni Weiss sfornavano pane bianco che era la nostra delizia e ingolosiva i militari rumeni e tedeschi, nostri abituali "clienti". Sempre presente il vino. Non...
IMAGE 108. Che "chiachiere" ci sono...
31/05/2015
  Da Il nastro tricolore – Lettere dal fronte russo del fante Gastone Rizzi alla mamma Maria (1941-1943) Sara, Benedini, Edizioni Achab, Verona, 2011   Vincere, 10 ottobre 1941   [...] Mamma, se per caso tardi a ricevere posta da me non devi pensare male, perché come tardiamo noi credo che così sia anche per voi. In quanto le mie notizie io qui mi trovo sempre bene [...], ho partecipato ad [sic] dei veri combattimenti in riva al grande fiume...
109. Dopo Nikitovka...
10/06/2015
  Da Cinquecento giorni con i bersaglieri del 3° - Al Fronte Russo, Dante Mercalli, Tipografia Bettini, Sondrio, 2010   Siamo tutti lì, con gli altri, così vicini al nemico, così lontani dalla vita da farci credere che forse non è mai esistita, o meglio, non esiste più. Finita la battaglia scende un nevischio che fa gelare, e le pattuglie escono per ricuperare le salme dei caduti. Molti sono coloro che invieranno parole di riconoscenza, il giorno...
IMAGE 110. Slavjansk - 20 novembre 1941
15/06/2015
  Da Dal fronte russo 1941-1942, Urbano Rattazzi, Delfina Rattazzi, a cura di, Il melangolo, Genova, 2013   E d'improvviso la neve e il gelo. La neve è caduta durante la notte, nell'oscurità squassata dal gelido vento iperboreo. Tra gli ululati, i gemiti, i sibili, lo si udiva crepitare contro i vetri delle finestre, quasi implorasse da noi un aiuto, un ricovero. "Apritemi, apritemi, per l'amor di Dio!" Gli atomi bianchi emergevano come minuscoli...
IMAGE 111. Dalle lettere di Andrea Messa
23/06/2015
  Da Vostro figlio per sempre – Vita di Andrea Messa, disperso in Russia, Mariella Castellino, Primalpe, Cuneo, 2015     5 gennaio 1942 [...] o tardato a scrivere perché la posta non partiva... cera tutti gli autochari fermi perché ce tanta neve che non possono viaggiare [...] qui in Russia fa un freddo terribile, va fino ai 35 cradi di freddo [...]. [...] e a desso vi parlo delle mie feste del Santo Natale per il rancio ci anno dato...
IMAGE 112. "Tregua"... in ospedale
29/06/2015
  Da Non prendere freddo, Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 2000   [Febbraio 1942, n.d.r.] Qualche giorno dopo, al rientro da un giro d'ispezione attorno al caposaldo, fui colto da violenti dolori addominali e relativo febbrone. I dolori persistevano anche nei giorni successivi e l'ufficiale medico non riusciva a diagnosticarne la causa, poiché non erano localizzati, bensì interessavano sia il ventre che la schiena e i reni [...]. Finalmente...
IMAGE 113. Una cena particolare
06/07/2015
  Da La mia Russia – Diario di una guerra – Pensieri, ricordi, racconti della Campagna di Russia 1941-1943, Mario Veronesi, Italian University Press, Genova     Nella foto, Angelo Veronesi, in Russia con il Reggimento Savoia Cavalleria. Sul suo diario e sui suoi racconti si basa il volume (scritto dal figlio Mario) da cui è tratto il brano seguente.   Fummo invitati, grazie a Caprara, nella cucina dei Tedeschi... sapevamo che...
IMAGE 114. Il generale Messe a Roma
11/07/2015
  Da La guerra al Fronte Russo, Giovanni Messe, Ugo Mursia Editore, Milano, 2005   [...] approfittando di un periodo di calma assoluta nel settore italiano e sapendo che la nuova grande offensiva, con la nostra partecipazione, avrebbe avuto inizio soltanto in luglio, chiesi e ottenni di venire in Italia per alcuni giorni. Il comando supremo mi convocò a Roma per il giorno 30 [maggio 1942] e al mio arrivo il generale Magli, addetto al comando supremo...
IMAGE 115. Crocerossina al Fronte Orientale
15/07/2015
  Da Mani sante – Vita ospedaliera di guerra al Fronte Russo (1942-'43), Ina Moretti, Edizioni Camilliane, Torino, 2008   Nella seconda metà di luglio del 1942, a breve distanza dal mio ritorno da una missione sanitaria in navigazione sulla nave ospedaliera Gradisca [...] fui chiamata dalla C.R.I. a prender parte al servizio sanitario al Fronte Russo. [...] Nel primo periodo di servizio io lavorai nell'ospedale da campo 512, assistendo i feriti...
IMAGE 116. Agosto 1942 - Una cartolina dal maggiore Alberto Litta Modignani
25/07/2015
    A volte il passato ci chiama dalla bancarella di un mercatino. È quanto è successo al signor Claudio Provana, che ha trovato una cartolina – forse l'ultima – inviata dal maggiore Alberto Litta Modignani, l'ufficiale che – il 24 agosto 1942, a Izbušenskij – era al comando del II Gruppo Squadroni del Reggimento Savoia Cavalleria.
IMAGE 117. Il sottotenente Gandini
30/07/2015
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io, volume 1°, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983   Testimonianza del tenente Luigi Conti, II Battaglione, 37° Reggimento, Divisione Ravenna   All'11 settembre del '42, al mattino prestissimo i Russi scatenarono un forte attacco contemporaneamente su due settori, alla quota presidiata dalla 5ª Compagnia, e alla nostra destra (bosco di Svinjuka). Le preponderanti forse nemiche stavano per...
IMAGE 118. Vorrei essere una mosca e volare lontana...
05/08/2015
  Da Il babbo disperso in Russia – 21 agosto 1942 Giorgio Lavorini, Riccardo Maffei, a cura di, Edizioni Vannini, Buggiano (PT), 2014   23.9.42 Carissimo Armando Non puoi credere come mi trovo in pensiero da un po di tempo è un mese e sei giorni che non ricevo tue notizie quindi conosci bene il mio carattere che è tanto sensibile e puoi considerare il mio stato d'animo di questi giorni sai caro Armando a dirsi fino a ora ero abituata tanto male...
IMAGE 119. Autunno: Stalingrado e la sua "accademia"
06/08/2015
  Da Vasilij Grossman – Uno scrittore in guerra, Antony Beevor e Luba Vinogradova, a cura di, Adelphi Edizioni, Milano, 2015   Stalingrado è la gloria della fanteria russa che ha saputo prevalere sull'arsenale tedesco... [...] Dopo tre giorni qui, un soldato si considerava già un veterano. Molti sopravvivevano un giorno solo... Le armi per il combattimento a breve distanza non sono mai state tanto utilizzate come a Stalingrado... E i nostri...
IMAGE 120. La fossa dell'immondizia
24/08/2015
  Da La mia scoperta dell'Italia e degli alpini 1942-2012, Alim Morozv, Kvarta, Voronež, 2012   A mezzogiorno cercavamo di capitare nella grande fossa per l'immondizia, scavata accanto all'ospedale italiano. Per quell'ora terminavano di operare i feriti che avevano portato di notte dal fronte, sulle macchine della Sanità. I soldati addetti alle pulizie quasi ogni giorno portavano fuori dalla sala operatoria alla fossa le uniformi tagliate e...
IMAGE 121. Il volto della libertà
01/09/2015
  Dal diario del tenente medico Guido Balzani La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria – Fotografie, documenti, testimonianze raccolte da Bruno Ghigi Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   Diciannove Dicembre [1942, n.d.r.] [...] Millerovo. Naufraghi attratti dalla luce di una lampada elettrica. La curiosità del tenente farmacista M. che ogni dieci minuti si leva dalla paglia fradicia,...
IMAGE 122. "Tocca a te, con il Vestone..."
04/09/2015
  Da Ritorno, Nelson Cenci, Ugo Mursia Editore, Milano, 1991   La speranza di tornare a casa lentamente si logorava.  A volte, soprattutto quando bisognava lasciare la pista per andare a eliminare qualche postazione russa, si affondava nella neve sino a mezza gamba. La fatica, allora, si faceva ancora più sentire, tanto che qualcuno proprio non si reggeva in piedi e non ce la faceva ad andare avanti. [...] Così si andava, si marciava e ad ogni...
IMAGE 123. La circolare n. 06/7360
11/09/2015
    Da Storie di alpini e di muli, Giuseppe Bruno, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1983   L'atmosfera che trovammo a Gomel' era un misto di rabbia, di stanchezza, di gioia per l'imminente rimpatrio... e anche di paura. Paura, dalla quale anch'io non ero esente, di lasciare la pelle sotto i bombardamenti aerei nei giorni in cui già si allineavano sui binari della stazione i convogli del nostro ritorno; paura della morte improvvisa quando le mani stavano...
IMAGE 124. Военнопленные
22/09/2015
  Da Né vivi né morti – Guerra e prigionia dell'Arm.I.R. in Russia – 1942-1945, Fidia Gambetti, Mursia, Milano, 1972   Molti hanno dimenticato i tratti del proprio viso. Né sanno dove potrebbero cercarli. Talvolta, quando il primo rancio arriva nei bunker con un raggio di sole, riescono a scoprire – senza riconoscerli – i loro occhi febbrili che li guardano, riflessi, dal fondo della bianca zuppa di miglio. Due occhi, cento occhi,...
IMAGE 125. Zuppa di ceci, torta di porri e tortellini
28/09/2015
  Da Vieter – Vento di nord est, Alfredo Dini, libro pubblicato dall'autore, 2009. L'autore è un utente del sito www.ilmiolibro.kataweb.it   Si arriva al Natale 1943. Vicino alla stufa, ormai fredda – la misera razione di sterpi è già terminata da un pezzo – si parla dei tempi passati. Ma inutilmente le spie tendono le orecchie nella speranza che qualcuno si lasci andare a pericolose rimembranze nostalgiche. Abbiamo...
IMAGE 126. A casa
03/10/2015
  Da Vainà kaputt, Gino Beraudi, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto, 1996   Salgo le scale che portano allo studio dell'avv. Pugliesi. È mio collega e amico. È di Rimini. Saprò finalmente quale sorte i miei hanno subito. Ma a mezza scala mi fermo sbalordito. Tra un minuto saprò. Eppure non sento niente, non sento niente. Sono dunque un criminale o un relitto? Ecco Pugliesi. Gli dico chi sono, altrimenti come farebbe a...
IMAGE 127. "Te n'intendi di cavalli e muli?"
10/10/2015
  Da Russia 1941-1943 – Memorie di un Valsoldese in guerra (Annotate da Riccardo Buonvicini) Lino Bonvicini, Youcanprint Self-Publishing, Tricase (LE), 2013   Ricevo la cartolina il 12 dicembre 1940. Ho appena compiuto diciannove anni. Mi presento al Distretto di Como. "Te n'intendi di cavalli e muli?", mi domanda il capitano. Lui si vede che lo sa già, lo sa più di me, e infatti mi chiamano al 3° Reggimento Savoia Cavalleria che ha sede a...
IMAGE 128. Il fango maledetto
18/10/2015
    Da Non prendere freddo, Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 2000   Il fango maledetto: ogni sera, alla fine della marcia, bisognava trovare ancora un barlume di energia per sfangare gli scarponi, asciugarli e ingrassarli affinché non marcissero e fossero pronti a ricoprirsi di altro fango, fresco, il mattino dopo. E la notte, le gambe restituivano dolori nuovi, per quello strano modo di camminare, scivolando, che faceva gonfiare e...
129. Li prigionieri
27/10/2015
  Da Li Romani in Russia, di Elia Marcelli, Il Cubo, Roma, 2008   Se camminava ormai da tre o quattr'ore scajanno pure quarche sigheretta, quanno se sente un rombo de motore. "È un berzajere! Viè in motocicletta!" ce strillò, dopo un po', un pattujatore. "È la Celere!" "Sì, ma è una staffetta. Dice che ieri sera so' sbarcati e li russi so' tutti circondati!"
IMAGE 130. Quel treno...
01/11/2015
  Da Memorie di guerra – Rodolfo Hofer – 1940-1945, Paolo Strazzolini, a cura di, Aviani&Aviani Editore, Udine, 2013   L'attacco fu poderoso. Il Generale [von Kleist] impartì l'ordine ai suoi di avanzare facendo un fuoco terribile con i cannoni dei carrarmati e sfondando le isbe lungo il percorso. Quando arrivarono al fosso anticarro i grossi mezzi cingolati, grazie alle particolari attrezzature di cui disponevano, in pochi minuti...
IMAGE 131. Le circolari di novembre
07/11/2015
  Da Porta la vacca al toro, Vittore Querèl, Trevi Editore, Roma, 1973   Sul finire di novembre [1941], mentre fuori nevica, il comandante della 10ª Compagnia del III Btg. dell'82° [Reggimento] – capitano Pagano – riunisce in una isba i tenenti Clemente e Mele per chiedere loro se sono state applicate le disposizioni contenute nelle ultime circolari dei Comandi. Uno degli ufficiali tira fuori una circolare che il collega Sassi, quel...
IMAGE 132. Il giorno di Natale peggiore
14/11/2015
  Da La mia guerra in Russia, Ernesto Barbieri, Walberti Edizioni, Lugo, 1986     Arrivammo a Micailowka, un paesino non molto grande: ci parve un sogno, perché dopo tanto tempo avevamo modo di lavarci un po’ al calduccio dentro le case e toglierci qualche pidocchio di dosso [...]. [...] Non è facile, per chi non vi è stato, immaginare quanto fu rigido quell’inverno del 1941 in Russia; per aiutare a pensare quanto fu terribile dirò che...
IMAGE 133. La divisa gelata
23/11/2015
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io – Vol. I, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983 Testimonianza del caporale Onorino Mascheroni, 3ª Compagnia Motociclisti (3° Reggimento Bersaglieri)     Verso la fine di febbraio [1942] riesco a fare il bagno e lavo la mia sporca divisa, quando un bersagliere mi avverte che il maggiore mi vuole a ispezionare con lui la prima linea. Mi metto subito la divisa completamente bagnata. Dopo...
IMAGE 134. Una lettera dal Fronte Russo
24/11/2015
  Da Vostro figlio per sempre – Vita di Andrea Messa disperso in Russia, Mariella Castellino, Edizioni Primalpe, Cuneo, 2015         18 marzo 1942 [...] io e soltanto due mesi che sono cui in dietro dalla linea in vece prima ero in linea. Addesso dove mitrovo cui sto bene. Ci viene cualche volta gli apparechchi a bombardare, ma noi di cuello non abbiamo pavura... più che fa pavura sono cuie a terra, ma cuelli che volano per arria...
IMAGE 135. Pensava di farmi piacere...
07/12/2015
  Da 12 anni di prigionia nell'URSS, Enrico Reginato, Edizioni Canova, Treviso   Ai primi di giugno del 1942 mi tolsero da quel carcere dove languivano i cancrenosi e fui avviato a un posto di smistamento, poco lontano, dove riabbracciai il soldato Avidano, catturato con me la notte del 28 aprile. Da oltre un mese ero diventato un semplice numero nelle mani del nemico, costretto alle più umilianti condizioni di vita, spogliato perfino della mia uniforme,...
IMAGE 136. Mammà carissima...
13/12/2015
  Da Il grande inferno bianco, Giuseppe Perrotta, Falco Editore, Cosenza, 2015 Lettere dal Don di Nicolino Perrotta, sottotenente medico dei Granatieri di Sardegna con l'ARMIR in Russia   16 luglio 1942 Mammà carissima, è quasi buio, ma nella giornata non ho trovato altro tempo per scriverVi. Ho dovuto far visita a tutto il Battaglione, ho dovuto eseguire una cinquantina di vaccinazioni, interessarmi di varie pratiche; la giornata vola. Mi affretto a...
IMAGE 137. Un luogo che non è segnato in nessuna carta...
06/01/2016
  Da Bepi, un richiamato del '13 (in Il sergente nella neve – Ritorno sul Don) Mario Rigoni Stern, Einaudi Tascabili, Giulio Einaudi Editore, Torino   Eravamo verso la fine di settembre, la terra era secca e arsa, le alte erbe ingiallivano e gli aromi della steppa erano acuti e antichi: specialmente al mattino, subito dopo l’alba, o alla sera dopo il tramonto. Le giornate erano ancora tiepide, ma già le notti preannunciavano l’inverno: le...
IMAGE 138. La strada per il Don
12/01/2016
  Ama la bicicletta e le sfide, Paolo Venti. Nel 2008 ha percorso, su due ruote, il Cammino di Santiago di Compostela. Nel 2010 si è fatto Pordenone-Atene. Nel 2012 è arrivato in Russia, con un itinerario che – partendo da Belgrado – ha toccato la Romania e l'Ucraina... Tra scorci del Danubio e località balneari sul Mar Nero, tra caldo e polvere, tra sete e camere d'aria bucate, tra i mille incontri che tre settimane di viaggio gli hanno...
IMAGE 139. I Romeni
19/01/2016
  Da Vasilij Grossman – Uno scrittore in guerra Antony Beevor e Luba Vinogradova, a cura di, Adelphi Edizioni, Milano, 2015   Il Volga trascina con sé lastroni di ghiaccio che si urtano, stridono, si frantumano, impennandosi l'uno sull'altro... solo di tanto in tanto, nell'ampio nastro candido che si snoda tra le rive nere, si scorge qualche chiazza d'acqua. Il ghiaccio bianco del Volga trascina con sé tronchi d'albero, rami. Una grossa...
140. Undici dicembre millenovecentoquarantadue
27/01/2016
  Da L'aurora a occidente, Mario Bellini, Bompiani, Milano, 1984   Da un silenzio ovattato si passò di colpo all'uragano. Centinaia di tuoni intrecciati e sovrapposti percossero le mie orecchie. Grosse granate esplosero intorno all'osservatorio. La terra tremò come scossa dal terremoto. Le vampe, i boati e il fumo trasformarono [il caposaldo] Olimpo in un vulcano. Su un fronte di una trentina di chilometri, da Krasnogorovka ad Abrossimovo, il terreno...
IMAGE 141. Arbuzova - Nella "valle della morte"
03/02/2016
  Da Dal fronte del Don ai lager sovietici, Giuseppe Bassi, Ars et Religio – Bertato S.r.l., Padova, 2015   Tutti cercavano un rifugio per la notte: due soldati si erano accucciati fra le zampe di un cavallo morente cercando un po' di tepore; altri avevano capovolto una vecchia slitta creando una scomoda capanna; altri, con due moschetti infissi sulla neve, avevano eretto una tenda; altri ancora andavano vagando con una coperta sulle spalle avendo...
142. "... per quello che hanno fatto i vostri soldati sul Don..."
08/02/2016
  Da, La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Immagini di un sofferto sacrificio – Con documenti e testimonianze Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   Dal diario di Claudio Franchini   Vorošilovgrad, 2 gennaio [1943] Stamani devo tornare all'Intendenza, perché ieri l'Illustre Colonnello addetto al vestiario non riceveva. Dopo un'altra ora d'anticamera finalmente posso fare la mia richiesta. Il Colonnello, dopo avere fatto finta di...
IMAGE 143. Le "spie"
12/02/2016
  Da Vita quotidiana durante la Campagna di Russia (1942-1943), Pasquale Grignaschi, Interlinea, Novara, 2000   Fu qui. Vidi il vecchio e il ragazzo osservarci da dietro un'isba con gli occhi dilatati che riflettevano il bagliore dei vicini incendi. Una voce anonima dalla colonna gridò: "Sono spie." In un attimo, Beretta spianata, li costrinsi a incolonnarsi con noi. Li avremmo interrogati al momento più opportuno. Dopo poche decine di metri, mi accorsi...
144. Ombre sul fiume
23/02/2016
    Da Quando scende la sera, raccolta di poesie di Nelson Cenci, Antonio Ferrario Industria Grafica, Gallarate, 2003   Mi voglio vestire di ricordi ma stanca affiora la memoria dell'umano valore. Vedo mani di ghiaccio che accarezzano piaghe e dentro mi trovo la paura di notti fatte di neve e di dolore.
IMAGE 145. Notte a Nikitovka
01/03/2016
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io, Volume II, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983   Testimonianza del sottotenente Guido Vettorazzo, Battaglione Tolmezzo, 8° Reggimento, Divisione Julia   Litigando con italiani e con tedeschi, riusciamo a tenere due belle isbe, l’una dopo l’altra, a lato della pista principale. Dobbiamo però usare tutta l’energia di cui ancora disponiamo, dicendoci addirittura furieri di...
IMAGE 146. I mesi bui
08/03/2016
  Da Dal Piave al Don – Tre guerre nella vita di un chirurgo, Giuseppe Rotolo, Ugo Mursia Editore, Milano, 1984   Venni assegnato all’ambulatorio del lager e cominciai a curare i congelati ai piedi e alle mani; impacchi di olio di fegato di merluzzo e pomata all’ittiolo erano le uniche risorse disponibili. [...] Il nostro lazzaretto dopo pochi giorni cominciò a funzionare e ad accogliere i primi congelati, diarroici, distrofici. Era...
IMAGE 147. In treno...
10/03/2016
  Da Attendimi, Russia 1942-1946, Diario di un medico in prigionia, Donato Guglielmi, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1993   11 aprile 1943 Beccaria oggi non si è alzato, quando si distribuiva il pane secco: se ne è morto in silenzio, sotto il suo lacero cappotto grigio-verde. L’abbiamo deposto lungo la ferrovia, nel fosso, in una zona acquitrinosa in cui viaggiamo ininterrottamente da ieri pomeriggio. Abbiamo abbandonato la linea Perm-Kirov...
IMAGE 148. "Nekultura"
21/03/2016
    Da 7 rubli per il cappellano, Don Maurilio Turla, Longanesi, Milano, 1970   Sono irragionevoli e incoerenti, i nostri carcerieri; se non vedono la camerata e la baracca inondate di acqua, per loro non c'è pulizia; i pavimenti debbono essere in permanenza umidi. Se il pavimento di legno si asciuga... presto, affrettarsi ad annaffiarlo, altrimenti la ronda d'ispezione urla che non c'è pulizia. "Non è stata fatta la pulizia, porci italiani!",...
IMAGE 149. Le confidenze di Piotr
25/03/2016
  Da La fame dei vinti, Luigi Venturini, Paolo Gaspari Editore, Udine, 2003   In queste condizioni si pensa solo al cibo, si sogna, si parla solo di questo, mentre tutta l’intelligenza e la furbizia sono impiegate per procurarselo. Non sono possibili tra noi discorsi di alcun impegno al di fuori di ciò che lo riguarda. La nostra volontà è dominata dai crampi allo stomaco e basta una razione di pane per distruggere il nostro orgoglio e per infrangere...
IMAGE 150. Vegna dénter...
01/04/2016
  Da Una tragedia in bene, Sergio Malavasi Giovanni e Remo Sogari, a cura di – Stampa a cura di Color Service, Carpi, gennaio 2016     Una tragedia in bene è la trascrizione dell'intervista a Sergio Malavasi, realizzata dal nipote Giovanni Sogari nel 1999. Sergio – purtroppo deceduto – fu al Fronte Orientale con la 103ª Compagnia Telegrafisti e Marconisti della Divisione Celere. Il brano che segue descrive il suo arrivo a Modena, dopo...
151. Tutte le donne felici...
11/04/2016
  La lettura di questa settimana è una poesia brevissima che, in apparenza, sembra non riguardare per nulla la Campagna di Russia. Tuttavia – ogni volta che la leggo – non posso fare a meno di pensare a mia nonna, e a tutte le spose che – come lei – hanno atteso per anni il proprio marito... senza vederlo tornare. I versi sono contenuti in un volumetto, 110 poesie per sopravvivere (pubblicato da Ugo Guanda Editore)... un...
152. Albino
19/04/2016
  L’uomo e il cavallo. Un connubio consolidato fin dai tempi antichi, esaltato dalla letteratura e, più tardi, da cinema e televisione. Bucefalo, Ronzinante, Brigliadoro. Qualcuno – forse – ricorderà questi nomi. Erano i cavalli di Alessandro Magno, Don Chisciotte e Orlando (l’eroe furioso di scolastica memoria). Chi era un ragazzino negli anni ’70 avrà visto senza dubbio qualche puntata di Furia cavallo del West, e ne avrà canticchiato almeno...
153. Er treno lungo lungo se n'annava...
25/04/2016
    Da Li Romani in Russia, Elia Marcelli, Il cubo, Roma, 2008   Er treno lungo lungo se n’annava aumentanno la corsa pe’ dispetto; la folla sempre più s’allontanava sventolanno per aria er fazzoletto; ma ogni tanto quarcuna l’abbassava pe’ asciugà er pianto trattenuto in petto: là, in fonno a le rotaje incrocicchiate, mamma e Lucia piagnevéno, abbracciate! [...]   Io nun capisco che ha fatto de male er sordato itajano a la...
154. Primi morti a Jasnaja Poljana
02/05/2016
  Da La lunga marcia, Giancarlo Fusco, Longanesi&C, Milano, 1961   Poche ore dopo il suo arrivo sul fiume Dniestr, la Divisione Pasubio, rinforzata da un Gruppo di Artiglieria e da una Compagnia di bersaglieri, entrò nell’ingranaggio dell’avanzata. Il suo compito consisteva nel tagliare diagonalmente il corridoio boscoso tra Dniestr e Bug, facendo da chiavistello alla ritirata dei Russi che resistevano al centro. Si trattava, in sostanza, di...
IMAGE 155. Radio Fante
10/05/2016
  Da Non prendere freddo – Il racconto di un reduce del corpo di spedizione italiana in Russia, Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 2000   Ancora una volta Radio Fante, quella misteriosa, inafferrabile fonte di notizie che funzionava nell'esercito italiano, ci aveva azzeccato: altro che notizie tendenziose. Da tempo circolavano tra le truppe cattive notizie: i camerati tedeschi, supermotorizzati, supercorazzati, superfulminei, si erano...
IMAGE 156. Autunno con il C.S.I.R.
17/05/2016
  Da Porta la vacca al toro, Vittore Querèl, Trevi Editore, Roma, 1973   Occupata Rykovo, Celere e Pasubio iniziano immediatamente l'azione di Gorlovka. La Torino si sposta a marce forzate di oltre trenta chilometri al giorno, in mezzo al fango, la neve, la pioggia battente, lungo il Krynka per proteggere il fianco meridionale della Celere. A Gorlovka la battaglia è tra le più dure che il C.S.I.R. abbia combattuto sul fronte dell'Est. Si combatte casa...
157. I generi di conforto
24/05/2016
  Da Cinquecento giorni con i bersaglieri del 3° al Fronte Russo, Dante Mercalli, Tipografia Bettini, Sondrio, 2010   [...] già battono le ore per l’avvicinarsi del giorno di Natale, e le forze del C.S.I.R. assumono lo schieramento difensivo tra Chazepetovka e Rassypnaja, con la Pasubio all’ala sinistra, sotto la Torino, poi la Celere. [...] Si calcola che il formidabile schieramento d’attacco russo sia più che quintuplo rispetto alle forze della...
IMAGE 158. Dopo l'inverno: gli stornelli e Beethoven
31/05/2016
  Da Dal fronte russo – 1941-1942, Urbano Rattazzi – Delfina Rattazzi, a cura di, il melangolo, Genova, 2013   10 aprile 1942 Ieri mattina un uccellino posatosi su un pioppo, qui davanti a casa mia, ha iniziato uno zufolo sommesso. Si trattava di un tema dolce e familiare. Ho chiesto al mio attendente che uccello fosse: mi ha detto che era uno stornello. E ho scoperto che Beethoven si è ispirato al canto degli stornelli per le prime note...
159. Sura, piccolo fiore ucraino
07/06/2016
  Da La mia guerra in Russia, Ernesto Barbieri, Walberti Edizioni, Lugo di Romagna, 1986   Venne l'estate. S'incominciava a parlare di complementi che sarebbero venuti dall'Italia per darci il cambio, anche perché per due inverni, si diceva, non era possibile resistere. Il morale era molto sollevato, eravamo in luglio e faceva caldo. Finalmente ci mandarono a riposo in un grande paese: Makievka, vicino a Stalino. Avevamo così modo di pulirci e grazie ai...
IMAGE 160. Con l'ansia disperante dell'ultimo passo
13/06/2016
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io, Vol.1°, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983   Testimonianza del tenente Luciano Loveriti, III Battaglione, 38° Reggimento Fanteria, Divisione Ravenna   Fu nelle prime ore della notte, una notte estiva russa del 1942, presso la riva del Don, in un villaggio che si chiamava Krassno Orechovo, situato alla base sinistra della grande ansa che il fiume forma presso Verch Mamon. Anche in quella...
IMAGE 161. Trebbiatura di novembre
16/06/2016
  Da Ritrovato dopo 40 anni Diario della Campagna di Russia 1942-43 del bersagliere Silvio D’Aloiso Grafiche Quadrifoglio, Foggia, 1996   Comunque, ci inoltrammo nell’autunno [...]. Ormai l’estate era soltanto un pallido ricordo e l’inverno si affacciava lugubre all’orizzonte. In previsione di questo – e sulla scorta di quello precedente, dagli anziani già vissuto in questa terra – ci vennero distribuiti indumenti invernali...
IMAGE 162. Durante l'Operazione Urano...
28/06/2016
  Da Vasilj Grossman – Uno scrittore in guerra, Antony Beevor e Luba Vinogradova, a cura di, Adelphi Edizioni, Milano, 2015   Un'immagine: una posizione distrutta da un carro armato. Un romeno schiacciato. Il carro ci è passato sopra. Il suo volto pare un bassorilievo. Accanto, due tedeschi, anch'essi schiacciati, e poi un nostro soldato, seppellito a metà in una trincea. Scatolette, granate, bombe a mano, una coperta insanguinata, pagine di...
IMAGE 163. ... come un ramo secco sotto la pioggia
05/07/2016
  Da Storie di alpini e di muli, Giuseppe Bruno, L'Arciere, Cuneo, 1983   Frequentare famiglia e casa Boris fu per me come passare, per ciò che concerneva i rapporti intellettuali con i russi, dall’asilo infantile all’università: significò rompere un diaframma che divideva, allora, due mondi diversissimi, anche se in entrambi i nostri Paesi vigevano regimi autoritari; scoprire verità e stati d’animo, tra l’italiano e i russi, a volte duramente...
164. I margini dell'inferno
11/07/2016
  Da Fronte Russo: c'ero anch'io, Volume 2°, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983   Lettera del caporale Gianni Gadda, deceduto al Fronte Orientale (Battaglione Alpini Sciatori Monte Cervino)   17.12.1942 Mi trovo nuovamente in linea, sotto i colpi dell'artiglieria nemica. Però questa volta sono anch'io addetto ad un cannoncino, un piccolo gioiello. E così eccomi nuovamente ai margini dell'inferno. Ma questa volta è un...
165. In cerca di Treves...
18/07/2016
  Da L'aurora a occidente, Mario Bellini, Bompiani, Milano, 1984   La sparatoria era appena cessata e la colonna era ancora ferma. Ebbi il primo attacco di diarrea, conseguenza della neve che avevo ingerito per calmare la sete. Raccomandai a Treves di non muoversi mentre mi portavo dietro la siepe. Mi allontanai di tre, quattro metri e per pochi secondi. Quando riscavalcai la siepe non lo trovai più. Lo cercai nelle vicinanze e lo chiamai, supponendo che...
166. Ad Arbuzovka
26/07/2016
  Da Ritirata in Russia, Stefano Dotti, Arti Grafiche Cappelli, Rocca San Casciano, 1956   Nelle prime ore del pomeriggio ci appostavamo a duecento metri dalla balka che avevamo lasciato. Avevo messo Cremisi sulla destra, da dove sospettavo che sarebbero venuti gli attacchi nemici risalendo la valle di Arbusow, da oltre Losowje. Di fronte avevo il paese. [...] Avevamo avuto l'armamento promesso e ce l'aveva portato il tenente tedesco. Aveva ripreso a...
IMAGE 167. Tutti i giorni con gli occhi spalancati...
01/08/2016
  Da Dispersi lonatesi al fronte russo, Ass.ne Nazionale del Fante, Sezione di Lonato del Garda, a cura di, maggio 2016   Esenta, 9-1-1943, XXI Carissimo fratello, noi che non riceviamo tue notizie è da venti giorni. Pensiamo molto male però tutti i giorni con occhi spalancati andiamo a vedere se è arrivato il postino e quando si è visto che non c'è niente il cuore batte forte, molto forte. E così passano i giorni e mai si vede niente pensando che...
IMAGE 168. A Čertkovo...
05/08/2016
  Da I più non ritornano, Eugenio Corti, Ugo Mursia Editore, Milano, 1990   Fuori, nella neve sporca illuminata dall'ondeggiante bagliore dei fuochi che quei disgraziati tenevano sempre accesi, giacevano alcuni cavalli stecchiti e incrostati di brina. Uno, però, non era morto, era morente, e si agitava da giorni nel freddo crudele, in una interminabile agonia. Lo avvicinai per esaminarlo; forse il povero animale mi sentì: ebbi l'impressione che, nel...
IMAGE 169. Prigioniero dei partigiani
05/08/2016
  Da Varvarovka alzo zero, Ottobono Terzi, Longanesi, Milano, 1974   I partigiani si avvicinano correndo con i mitra puntati su di noi. Ci strappano le pistole e ci perquisiscono sommariamente, buttando nella neve le nostre bombe a mano. Resistere sarebbe pura follia. Puntandoci i mitra nella schiena ci spingono guidandoci verso una capanna di paglia poco distante, dove entriamo. Siamo prigionieri, ormai. La capanna è abbastanza grande. [...] Nello...
IMAGE 170. Blindati in treno
22/08/2016
  Da Dimenticati all'inferno – Un carabiniere nei lager sovietici 1942-1946, Dante Carnevale Girolamo Carnevale e Giuseppe Mariuz, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 2009   Si precisa che quanto segue non è una trascrizione, ma la sintesi dell'ottavo capitolo del volume.   Dopo le marce del davai, pensavo che salire su un treno avrebbe significato per noi prigionieri la fine delle sofferenze. Eravamo allo stremo... I vagoni, indistinti...
IMAGE 171. La vita che mi resta
30/08/2016
  Da Né vivi né morti – Guerra e prigionia dell'ARMIR in Russia – 1942-1945 Fidia Gambetti, Ugo Mursia Editore, Milano, 1972   La notte successiva all’ottavo giorno, appena il treno si ferma a una delle tante stazioni anonime, una voce di donna ci parla nella nostra lingua, ripetendo di vagone in vagone: “Italiani, il campo di concentramento si trova a quattro chilometri. I feriti e i congelati non si muovano.” Siamo dunque arrivati....
172. I tasti del pianoforte
05/09/2016
  Da Presente alle bandiere, Settimo Malisardi, Edizioni APE, Bologna, 1976     (Lazzaretto 2599 – Novaja Liada, nei pressi di Tambov, n.d.r.)   Niente lenzuola e cusino, solo un panno militare ogni due persone, il che ci obbligava a restare in una posizione prestabilita, quando uno dei due si girava, necessariamente doveva girarsi anche l’altro per non rimanere scoperto. […] Il salone era pieno di prigionieri di tante nazionalità, oserei...
173. Campo n. 66
13/09/2016
  Da La strada del davai, Nuto Revelli, Einaudi, Torino   Nei bunker le guardie russe non entrano più, tanti sono i morti. Nevica, nei bunker, e quando c'è la tormenta la neve si infila da ogni parte. Ogni mattina, all'alba, portiamo via i morti, tocca a noi sotterrare i nostri compagni. Lavoriamo ormai soltanto a scavare le fosse, pensando che magari l'indomani toccherà a noi finirci dentro. Abbiamo un sistema pratico di collocare i morti, perché...
IMAGE 174. La fame che non ha pazienza...
20/09/2016
  Da La fame dei vinti, Luigi Venturini, Paolo Gaspari Editore, Udine, 2003   Mattino del 17 ottobre [1945]. Ha nevicato tutta la notte e fa molto freddo. Dopo la zuppa del mattino e l'appello, un sottufficiale delle guardie avverte tutti gli italiani, compresi gli ultimi arrivati, di preparare le proprie cose e radunarsi nel piazzale centrale; coloro che non possono camminare, saranno portati in barella dai compagni. Ora siamo quasi trecento italiani. Il...
175. Dopo quattro anni di assenza...
28/09/2016
  Da Dal Piave al Don – Tre guerre nella vita di un chirurgo, Giuseppe Rotolo, Ugo Mursia Editore, Milano, 1984   Arrivai a Milano il primo settembre 1946: erano trascorsi quasi quattro anni da quando avevo lasciato Milano. Alla stazione mia moglie e i parenti, in preda alla commozione, quasi non mi riconobbero: col viso scavato, la pelle avvizzita, i capelli opachi; indossavo una giubba blu della nostra aviazione, un paio di pantaloni corti color...
176. Raccogliere bossoli nella guerra-lampo
04/10/2016
  Da Fronte Russo: c’ero anch’io – Vol. I, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1983   Testimonianza del fante Alvaro Lozzi 82° Reggimento Fanteria – Divisione Torino   Partimmo da Roma il 18 luglio 1941, tra gli applausi dei giovani e il pianto dei vecchi. Urla di gioia e di dolore, parole di conforto e di tristezza. [...] Tra la folla che gremiva la piazza levavansi voci: “Andrete a raccogliere bossoli in questa...
177. Nello sguardo, la volontà di vivere
11/10/2016
  Da Cinquecento giorni con i Bersaglieri del 3° al Fronte Russo, Dante Mercalli, Tipografia Bettini, Sondrio, 2010   Il 30 [settembre 1941] finisce la manovra di Petrikovka e i bersaglieri – sempre con i gommoni – riattraversano il Dnepr sino alle posizioni di partenza. Le perdite sono state relativamente poche; molto il bottino, e un gran numero di prigionieri. Costoro appartengono alle truppe alle quali è stata affidata la difesa...
178. Er fiocco
18/10/2016
  Da Li Romani in Russia, Elia Marcelli, Il cubo, Roma, 2008   E annavi avanti, sempre più lontano, mascherato de fango fino in faccia, finché veniva giù un antro uragano che te lavava a fiumi d'acqua ghiaccia; poi vedevi gelà quer gran pantano tra le notti de luna e de bonaccia e, in quel chiarore, te sentivi uno che pare un omo, ma nun è nessuno.   Io, quella notte, stavo go' Giggetto fòri, de guardia, a séde su 'na panca, quanno vedo volà...
IMAGE 179. Il bisogno della solitudine
25/10/2016
  Da Dal fronte russo – 1941-1942, Urbano Rattazzi, Il melangolo, Genova, 2013   25 dicembre 1941 [...] È il giorno di Natale, sono solo in casa. Mi sento molto apaisè [in pace, n.d.r.]... Mezz'ora fa c'erano l'azzurro e il sole: ora nevica fitto, senza vento. La solitudine, ecco di cosa ho bisogno. Ho visto troppa gente da un anno in qua, e troppa brutta gente. La gente mi stanca atrocemente. Quando tornerò, andrò a vivere per sei mesi in...
IMAGE 180. I denti di pettine
31/10/2016
  Dal diario del tenente medico Guido Balzani La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943) Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria - Fotografie, documenti, testimonianze raccolte da Bruno Ghigi Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997   Trentuno gennaio [1942, n.d.r.] [...] Inghingolo, ex sarto per signore e signori, ora infermiere della Seconda Medicina. Pugliese nato pazzo, ma preciso e pulito come una donna. Prende molta cura degli...
181. Voce di vedetta morta
07/11/2016
  C'è un corpo in poltiglia con crespe di faccia, affiorante sul lezzo dell'aria sbranata. Frode la terra. Forsennato non piango: affar di chi può, e del fango. Però se ritorni tu, uomo, di guerra a chi ignora non dire; non dire la cosa ove l'uomo e la vita s'intendono ancora.
IMAGE 182. La casa dove tutto è permesso
15/11/2016
  Da Non prendere freddo, Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 2000   Era stata Phoelia a definirla così, con una sua originale interpretazione di cose che non conosceva, il giorno in cui le mie carezze si stavano facendo troppo audaci. Si scostò, ma non bruscamente, anzi, con dolcezza; mi prese le mani nelle sue e: “Non così, ti prego, non con me. Si vede che sei stato nella casa dove tutto è permesso.” Ed effettivamente c’ero già...
IMAGE 183. Con gli occhi di un bambino
23/11/2016
  Da La mia scoperta dell'Italia e degli alpini – 1942-2012 Alim Morozov, Kvarta, Voronež, 2012   Subito prima del sorgere del sole un grosso bimotore passò sopra le nostre teste nel suo volo di carico. Evidentemente i piloti tedeschi volevano guardare più da vicino i risultati del loro lavoro di distruzione. Il fragore dei motori a poco a poco si allontanò e scomparve. Gli scoppi delle bombe, le raffiche della contraerea non disturbarono più...
IMAGE 184. Povera Polonia!
29/11/2016
  Da La croce sui girasoli – Diario di un cappellano in Russia (1942-1943), Aldo Del Monte, Edizioni Piemme, Casale Monferrato (AL), 1998   La visione dei primi prigionieri di guerra che lavorano nelle stazioni dell’Alta Slesia ci richiama a una realtà che l’euforia dei primi giorni di viaggio ci aveva fatto dimenticare. Per di più, oggi, quinto giorno di treno, entriamo in Polonia. Un’ondata di freddezza ci circonda: gente che va e gente...
IMAGE 185. Quel rumore di ghiaia
08/01/2017
  Da La ritirata di Russia, Egisto Corradi, Nordpress Edizioni, Chiari (BS), 1999   Fu alla mensa ufficiali, un giorno dell’autunno 1942, che la radio annunziò l’appena avvenuto sbarco di truppe americane a Casablanca, in Marocco. Nell’improvviso silenzio seguito alla lettura della notizia, mi scappò esclamato, molto forte: “Ah, ma allora abbiamo perduto la guerra.” Il generale Umberto Ricagno fissò lo sguardo su di me e ordinò lentamente,...
186. Bollettino operativo n. 25
17/01/2017
  Da Retroscena della disfatta italiana in Russia nei documenti inediti dell'8ª Armata – Vol 2°, G. Scotoni ed S.I. Filonenko, a cura di, Casa Editrice Panorama, Trento, 2008   Segreto P.M. 108, 9 dicembre 1942 – XX   [...] Giorno 7 dicembre 1942   Settore Tridentina: attività nostre pattuglie riva destra Don. Ore 04.00 colonna automezzi da Pawlowsk ad Alexandrowka e 10 automezzi a Builow. Presentatisi 3 disertori 973° Rgt. al...
IMAGE 187. I cappotti dei morti
26/01/2017
  Da I più non ritornano, Eugenio Corti, Ugo Mursia Editore, Milano, 1990   [n.d.r. Ad Arbuzovka...] Sopra i feriti, le loro rigide coperte, i loro cappotti a pelliccia, i loro cenci, si era formato un leggero strato di polvere di neve. Qualcuno di essi, muovendosi, l'aveva in parte disgregato. Ma la neve intatta, e l'immobilità assoluta di altri, mi avvertirono che quanto temevo era accaduto: non pochi durante la notte s'erano trasformati in pezzi di...
IMAGE 188. Istantanee di gennaio
29/01/2017
  Da Morire giorno per giorno, Gabriele Gherardini, Ugo Mursia Editore, Milano, 1966   Due semoventi tedeschi, torvi e massicci, simili a pachidermi infuriati, addentano in uno sferragliamento di cingoli la salita che s’inerpica dietro il mulino. Reparti in attesa, stipati ai lati della strada, la neve sino al polpaccio, attendono di incolonnarsi. Un ufficiale a cavallo strepita sulle orecchie diritte dell’animale, agitando nervosamente un braccio...
IMAGE 189. Quel sottufficiale, a Tambov
07/02/2017
  Da Russia 1942-1946 – Memorie di guerra e di prigionia, Mario Gullino, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1992       La nostra colonna di circa duemila prigionieri era arrivata a Tambov, campo di raccolta e di smistamento, verso la metà di gennaio 1943. Dopo poche ore dal nostro arrivo in treno ci diedero una buona minestra di pesce e in seguito, ormai era già buio, ci fecero andare a dormire in una grossa capanna sul pavimento della quale...
190. La campana
11/02/2017
    Don Oreste Cerri era cappellano militare della Divisione Sforzesca. Nell'approssimarsi dell'anniversario della morte del sacerdote (avvenuta il 26 febbraio 1996), ecco un racconto fornito da Renzo Proserpio (Sezione U.N.I.R.R. di Lecco), che ringraziamo per il contributo.     Da  Eroi senza croce e senza medaglia, di Marco Crestani, Edizioni Villaggio del Fanciullo, 1974, Vergiate  (VA)   La sera del 16 dicembre...
IMAGE 191. Prigioniero
21/02/2017
  Da Noi soli vivi, Carlo Vicentini, Ugo Mursia Editore, Milano, 1997   La lettura di questa settimana non poteva non essere trattadal libro del dottor Carlo Vicentini,deceduto il 17 febbraio scorso.A lui il nostro pensiero, sempre.   La sera incolonnarono tutti gli italiani. Speravamo in una distribuzione di qualcosa da mangiare, invece si preparava un'altra marcia nella notte. Ci fecero percorrere all'inverso la famosa strada che con tanta...
IMAGE 192. La coperta
27/02/2017
  Da Prigionia: c'ero anch'io – Vol. III, Giulio Bedeschi, a cura di, Ugo Mursia Editore, Milano, 1992   Testimonianza del fante Pietro Amani, 82° Reggimento Fanteria, Divisione Torino   Appena arrivati ci riunirono in una stanza piuttosto fredda, dove due soldatesse ci chiesero le generalità. Era proibito parlare, sedersi per terra o anche solo appoggiarsi al muro. Il locale era abbastanza ampio, ma era dotato di pochissime brandine e molti...
IMAGE 193. L'anniversario
05/03/2017
  Da Attendimi – Russia 1942-1946 – Diario di un medico in prigionia, Donato Guglielmi, Edizioni L'Arciere, Cuneo, 1993   3 giugno 1943 E così domani sono due anni che siamo sposati e compio trent’anni. Forse per il ricorrere del doppio anniversario, oggi sono stato particolarmente nervoso: ho preso a calci Samuele Leopold, che orinava contro il muro del corridoio (poi gli ho chiesto scusa); non riuscivo a nessun costo a trovare la...
IMAGE 194. La banconota da 5.000 am-lire
13/03/2017
  Da Prigioniero in Russia – Un guastatore alpino nei lager sovietici – 1943-1950, Lelio Zoccai, Ugo Mursia Editore, Milano, 2004   Finalmente il 6 luglio [1950] arriva il grande giorno. [...] Nel campo di Segheti, in Romania, sostiamo [...] prima di partire su un carro bestiame per Vienna, dove ci fermiamo un giorno e mezzo, appena il tempo di alloggiare per l’ultima volta in un vagone ferroviario e per qualche ora in una specie di...
IMAGE 195. Qualcosa di meno atroce...
20/03/2017
  Da La guerra non ha un volto di donna, Svetlana Aleksievič, Bompiani, Milano, 2015   Potrò mai trovare le parole adatte? Posso raccontare come ho combattuto e sparato, ma raccontare quanto e come ho pianto non posso. Questo resterà non detto. So solo una cosa; in guerra l’uomo si trasforma in un essere spaventoso e oscuro. Come capirlo? Lei è una scrittrice. Inventi lei stessa qualcosa. Qualcosa di bello. Senza pidocchi e fango, senza...
196. Si parte!
30/03/2017
  Da Cinquecento giorni con i Bersaglieri del 3° al Fronte Russo, Dante Mercalli, Tipografia Bettini, Sondrio, 2010   Si parte! È il 24 luglio 1941, da Verona. I soliti addii, soliti abbracci, le solite domande. "Dove andate?!, "Tornate presto!" Ecco, la fanfara suona e Margheriti, con il suo magico pistoncino, zittisce tutti. Sul treno si caricano armi e bagagli e, alle 7.30 del 25 luglio, si passa il Brennero che è la via maestra delle Alpi...
IMAGE 197. Il "Savoia" sul Dnepr
03/04/2017
    Da Isbuscenskij – L'ultima carica, Lucio Lami, Ugo Mursia Editore, Milano, 1970   In quegli stessi istanti, anche i ragazzi del Savoia, nascosti sulla riva del Dnepr, erano ignari di quale tiro stavano preparando i russi: di lì a pochi minuti, infatti, avrebbe avuto inizio un cannoneggiamento ben più nutrito di quelli che si erano avuti in precedenza. Più ignaro di tutti, poi, era lo spensierato Cappello, giovane autista del 4°...
198. Juliana
18/04/2017
  Da Li Romani in Russia, Elia Marcelli, il cubo, Roma, 2008   E l'acqua? L'acqua nostra era la neve squajata ar foco drento a le gavette; ma era un intrujo, 'ba brodaja greve. Ce stava un pozzo, avanti a le casette, ma chi s'illude de potécce beve, ciarimétte la pelle, ciarimétte! C'è un cecchino, inguattato a mezza costa, che fa secco chiunque ce s'accosta!   "Acqua! Acqua!" fiottàveno assetati due o trecento feriti, notte e giorno, tra sudori...
199. I guerrieri medievali
26/04/2017
    Da Non prendere freddo – Il racconto di un reduce del corpo di spedizione italiana in Russia, Luciano Vigo, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 2000   Ci preparavamo dunque a trascorrere il nostro primo Natale di guerra, lontani migliaia di chilometri dalle nostre case, in un clima che di natalizio aveva soltanto il freddo. L’inverno russo era ormai nel suo pieno rigore: la temperatura scendeva a livelli che gli stessi ucraini affermavano...
200. Il laghetto ghiacciato
01/05/2017
  Da Porta la vacca al toro, Vittore Querèl, Trevi Editore, Roma, 1973   Quel 28 dicembre del 1941 erano giunti gli “ordini per la costituzione della linea Zeta”. I Comandi retrospettivi davano disposizioni di mettersi subito al lavoro per rafforzare le posizioni “in cui svernare”. Ma, quel giorno, molte di quelle posizioni erano ancora in mano ai Russi. Indipendentemente dai Comandi superiori, si continuò a combattere finché la battaglia si...
IMAGE 201. Una scatola di tonno, un orologio... e tanto altro
09/05/2017
  Da Vostro figlio per sempre – Vita di Andrea Messa disperso in Russia, Mariella Castellino, Primalpe, Cuneo, 2015    3 marzo 1942 [...] Carissimo Padre io vorei che te cuardasi se potesi trovare cualche poco di terra da lavorare cuanto io vengo a casa adesso siamo tutti sul fiore della gioventù io quei soldi ti li mando tutti. Fanne cosa ne voi te. Sono il tuo figlio per sempre [...]   23 marzo 1942 [...] Carissimo Padre e Carissima Mamma...
IMAGE 202. Un contrattempo doloroso
14/05/2017
    Da L'alpino dalle sette vite sul fronte russo, Diotalevio Leonelli, Gaspari Editore, Udine, 2013   Il 20 agosto del 1942 partimmo in treno da Gorizia per la Russia. [...] Le tradotte erano formate da carri merci, senza alcuna attrezzatura all’interno. Facemmo il viaggio non seduti come al giorno d’oggi, sulle sedie, ma sulla paglia destinata al bestiame. La stessa paglia sulla quale dormivamo [...]. Le uniche interruzioni del viaggio in treno...
203. Al cappellano di guerra Don Lionello Del Fabbro
21/05/2017
    Fronte Russo  – Settembre 1942   Ricordi mio buon cappellano quel giorno lontano che insieme vagammo sul placido Don?  Ricordi quel bosco sì bello che il sole infuocato di mezzo settembre dorava silente?  Ricordi quel prato stepposo ove l'occhio ansioso cercò non invano ricordi sopiti del borgo lontano?  
IMAGE 204. Il cimitero di Vorošilovgrad
28/05/2017
  Da Mani sante – Vita ospedaliera di guerra al fronte russo (1942-'43), Ina Moretti, Edizioni Camilliane, Torino, 2008   Il due ottobre, al rapporto serale, il Direttore lanciò la geniale idea di far sorgere, in un terreno prossimo al Centro chirurgico [di Vorošilovgrad], un cimitero di guerra ove raccogliere le salme dei caduti, proponendosi di portarlo a termine per il due novembre. Pareva un azzardo poter pensare che un’opera tanto...
205. Limoni e crocifissi, in cambio di abiti invernali
06/06/2017
  La mia scoperta dell'Italia e degli alpini – 1942-2012 Alim Morozov, Kvarta, Voronež, 2012   In dicembre il gelo aumentò bruscamente. Costrinse i soldati italiani a indossare sotto i loro lunghi cappotti diversi abiti. [...] Dal gelo invernale gli italiani erano poco protetti soprattutto nei piedi. Le loro scarpe di rozza pelle di vacca non li salvavano dal gelo sempre maggiore. [...] Gli eleganti cappelli con la penna degli alpini, a furia di...
IMAGE 206. Il morale a 4000 metri di quota
13/06/2017
  Da Cento lettere dalla Russia (1942-1943), Guido Vettorazzo, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto, 2004   P.M. 202, 11 dicembre 1942 [...] Sono arrivati in dotazione dei magnifici guantoni col pelo, calzettoni bellissimi e i para orecchie; tutti ora ne siamo dotati e parte degli alpini hanno già il cappotto con pelliccia. Il naso, però... pizzica. Ce lo faremo noi, il paranaso! [...] Baci: Guido   P.M. 202, 13 dicembre 1942 Sempre bene,...
IMAGE 207. Questa strana ritirata...
20/06/2017
  Da Scritto sulla neve, Carlo Chiavazza, Edizioni Ponte Nuovo, Bologna, 1964   Questa strana ritirata ha due atteggiamenti: il primo è di chi combatte, un atteggiamento deciso, forte, entusiasta, segnato di speranza; il secondo è sgomento, sofferente, inerme, disperato, vigliacco ed eroico. Così la marcia, l'attesa, le ore e il tempo hanno due significati per chi cammina in testa e per chi arranca dietro. Tutto ciò è espresso in due parole:...

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