× Benvenuti sul forum del Fronte Russo!

Racconta a noi e ai nostri iscritti chi sei e cosa cerchi.
Diamo il benvenuto a tutti i nuovi iscritti!

34° Autoreparto (e altro)

05/04/2020 22:10 #97 da magistrelli
Risposta da magistrelli al topic 34° Autoreparto (e altro)
Ciao Patrizia, 
hai fatto un bellissimo lavoro, cosa che non sono riuscito fare io da casa. Sono entrato in contatto con  un signore il cui padre era nel 34° Autoreparto. Mi ha detto che il padre quando è stato richiamato era a ALBA e non a CUNEO. Approfondiremo la cosa. Spero, come ho detto, di trovare altri contraddittori. Sarebbe il massimo.
 Cari saluti
 Claudio
Ringraziano per il messaggio: Maurizio Comunello, Patrizia Marchesini

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

29/12/2020 23:17 - 30/12/2020 09:25 #98 da magistrelli
Risposta da magistrelli al topic 34° Autoreparto (e altro)
BUON ANNO A TUTTI!!!!!!!
Vi mando un piccolo sunto sulle divisioni Autotrasportabili  e Celeri. Spero sia di interesse per meglio comprendere le divisioni del Csir.

DIVISIONI AUTOTRASPORTABILI E CELERI

Le poche Divisioni Autotrasportabili e Celeri venivano così denominate solamente perché erano addestrate a potersi trasferire con mezzi motorizzati, ma erano prive dei camion indispensabili al trasporto. In sintesi erano preparate per l’autotrasporto ma per il realizzo del trasporto bisognava avere a disposizione gli automezzi del Servizio automobilistico.
Le colonne di camion si distinguevano in “leggere” e “pesanti” e, secondo l’uso, erano impiegati autocarri medi o grandi con una conseguente programmazione dei rifornimenti dei diversi carburanti usati: benzina o gasolio.
La suddivisione delle unità automobilistiche era:

- AUTORAGGRUPPAMENTO formato da più Autogruppi
- AUTOGRUPPO formato da più Autoreparti
- AUTOREPARTO formato da 4 Autosezioni con 80/100 autocarri, 2 Autocarri SPA Autofficina, 5 moto Bianchi 250 e una automobile FIAT 1100
- AUTOSEZIONI formate da 2 Mezze Autosezioni con 20/24 autocarri
- MEZZA AUTOSEZIONE formata da 2 Squadre con 10/12 autocarri
- SQUADRA formata da 5/6 autocarri.

Il carico erano uomini, materiali e quadrupedi. Se i soldati erano barellati lo spazio occupato corrispondeva a 5 uomini seduti.

Le tappe
Quando le condizioni climatiche e la situazione geografica lo consentivano gli itinerari organizzati prevedevano soste (tappe) ogni 140 km di marcia per le autocolonne pesanti che viaggiavano ad una media oraria di 18 km.
Per le autocolonne leggere le soste (tappe) erano previste ogni 200 km di marcia ad una media oraria di 25 km.
Le fermate erano di 10 minuti al massimo ogni 2 ore di guida. La distanza tra ogni veicolo in movimento era sensibilmente aumentata in base all’aumento del carico.

Le colonne che avanzavano di notte nelle vicinanze del fronte, ma anche nelle immediate retrovie, usavano tenere i fari spenti o con una mascheratura ottenuta tramite una cuffia di tela con una piccola fessura centrale di forma rettangolare che limitava il fascio luminoso rendendo difficile l’individuazione da parte degli aerei nemici, limitando, però, di molto la vista degli ostacoli da parte degli autieri (1).
Per alleviare la stanchezza degli autieri, derivante da queste particolari condizioni, le tappe venivano ridotte  a metà o addirittura ad un terzo.

I tempi necessari per preparare un intero Battaglione al trasporto era di circa 30 minuti, mentre si impiegava il doppio per caricare un gruppo di artiglieria someggiata o ippotrainata. I militari trasportati erano impegnati a caricare i propri materiali suddivisi in drappelli di carico comandati da un graduato di truppa; le armi di reparto venivano caricate con gli uomini dei reparti stessi.
I conducenti di quadrupedi li sguarnivano e li issavano sui carri biga o su autocarri predisposti al trasporto animali, disponendo i finimenti, le bardature delle salmerie su altri veicoli alloggiandoli in modo stabile e se necessario ancorati al pianale.

L’autocolonna in generale era preceduta nella zona di arrivo da ufficiali dell’unità trasportata e da un ufficiale automobilista con un drappello di personale proprio. La responsabilità durante la marcia delle autocolonne in condizioni normali era dell’ufficiale autiere più alto in grado. In prossimità del fronte il comando era esercitato dall’ufficiale più alto in grado dell’unità trasportata. In tal caso egli impartiva gli ordini dettagliati per la successione logica dei vari elementi, la rigorosa disciplina di marcia, la distanza tra le unità autocarrate e la messa in atto dei collegamenti radio o quelli sostenuti dai motociclisti.(1)

In Africa, onde evitare il visibilissimo riflesso dovuto alla elevata luminosità del sole, i cristalli anteriori e laterali dovevano essere mascherati con vernice lasciando striscioline rettangolari trasparenti il minimo indispensabile per consentire la visuale. Altra alternativa era la rimozione o la rottura dei vetri.

La definizione di Autoreparti pesanti o leggeri era al 99% determinata dai mezzi in dotazione definiti pesanti o leggeri in base alla capacità di trasporto.
Per il trasporto di una divisione autotrasportabile, in Russia, la Pasubio, fu necessario l’intero XXIX Autogruppo che aveva in dotazione anche 200 rimorchi e attrezzature per trasporto quadrupedi.
Il 18  agosto 1941 venne raggiunto il fronte sul Dniepr e la Divisione Pasubio venne scaricata. Ritorno immediato per caricare la Torino che avanzava a piedi e trasportarla al fronte sul Dniepr.

Moltissimi di questi dati li ho trovati sulla rivista MILITES n° 21 del Gennaio/Febbraio 2007.

Un cordiale saluto e nuovamente BUON ANNO!!!!!!


Claudio
Ringraziano per il messaggio: Maurizio Comunello, Patrizia Marchesini

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

31/01/2022 11:56 - 31/01/2022 12:00 #99 da magistrelli
Risposta da magistrelli al topic 34° Autoreparto (e altro)
Con questo primo breve testo, sempre che mi sia permesso, vorrei portare a conoscenza di tutti le ricerche che ho fatto sugli Autoreparti nella CAMPAGNA DI RUSSIA. Ovviamente sono molto gradite correzioni o notizie per ampliare la conoscenza sull'argomento



2º Autoraggruppamento d’Armata
Comandante Colonnello Genesio Ninchi - Dal 1° aprile 1942 subentrava nel comando il Colonnello Achille Paolini.
con
II Autogruppo Misto
Inizialmente costituito da 2 Autogruppi, il II e il XXIX, in agosto veniva rinforzato dal LI. Disponeva di 1450 automezzi, in grado di trasportare 2600 tonnellate di materiale. Comandante il Colonnello Genesio (detto Gino) Ninchi, già comandante del 3° Autocentro di Milano.
Proveniente dal fronte francese, la sua partenza avvenne il 12 luglio, attraversata l’Ungheria, e la Rutenia, il 17 era in Bucovina, dove faceva sosta a Felsoviso; il 27 il Comando del reparto si trasferiva a Botosani. Già a questo punto, l’attività di autotrasporto si era fatta molto intensa con il trasferimento, iniziato il 29 luglio da parte del XXIX, della “Pasubio” nella zona di Jsvorj-Pol. Il 2 agosto, mentre la colonna della “Pasubio” rimaneva impantanata nella zona di Belzy, si pianificava il trasporto della “Torino”. Si rivelava perciò, fin dalle prime battute, quale sarebbe stato uno dei nemici più insidiosi degli automobilisti, il fondo stradale, e il Comando dell’Autoraggruppamento non poteva esimersi dal far presente, direttamente al Comandante del CSIR, quanto poco adatti fossero, per esso, gli automezzi in dotazione, provenienti in gran parte da requisizione, e dei quali potevano essere salvati, forse, solo gli Alfa 800 e i Lancia 3 RO su pneumatici. Stante la scarsa disponibilità in proprio di automezzi ed il ritmo incalzante delle operazioni, il decentramento di intere formazioni del 2º Autoraggruppamento d’ intendenza alle G.U. fu prassi normale sino a porre in crisi la stessa Intendenza. Dalle relazioni sul servizio trasporti emerge la notizia che, inizialmente ben dieci degli undici Autoreparti del 2° Autoraggruppamento, furono decentrati ad unità operative ed impiegati direttamente dal Comando del CSIR. Per conseguenza, con un solo Autoreparto, l’Intendenza si trovò immediatamente in crisi per la costituzione e lo spostamento delle proprie basi. Soltanto in agosto con l’arrivo del LI Autogruppo, l’Intendenza potè contare su 8 Autoreparti per le proprie esigenze. Fin dall’inizio della campagna, il Comando dell’Autoraggruppamento ebbe modo di saggiare quanto arduo fosse il gestire, sulla linea di comando, delle unità sulle quali non si aveva invece più alcuna autorità sulla linea d’impiego.
Il 1° novembre, col termine delle operazioni offensive, tutto l’Autoraggruppamento, esclusi 4 reparti, rientrò nell’ambito dell’Intendenza, per consentire il riordinamento delle unità più provate, il cui livello di efficienza non raggiungeva neanche il 40%. In data 19 novembre il Comando e tutti gli Autoreparti risultavano distribuiti tra Pawlograd, Pietropawlowka e Dnjepropetrowsk.
Il 1° aprile 1942 al Colonnello Ninchi subentrava nel comando il parigrado Achille Paolini.
La mancanza di documentazione limita la descrizione delle vicende successive e della ritirata.
Si conosce l’entità delle sue perdite in uomini: 19 caduti e 47 dispersi. Tra le attestazioni di merito figurano: 5 ricompense al valore, 18 encomi a reparti e 33 a singoli uomini.
Del II Autogruppo si sa che il 19 dicembre, a seguito dell’offensiva russa, ripiegò dal Don Al Donez e successivamente ai primi di gennaio al Dniepr.


Fonti:
Oltre a fonti strettamente personali
www.unirr.it issuu.com/rivista.militare1/docs/1995-_immagini_ed_evoluzione__2__te www.plini-alpini.net
diariodiguerra1941-1943.blogspot.com
“I SERVIZI LOGISTICI DELLE UNITA’ ITALIANE AL FRONTE RUSSO (1941-1943)” edito dal Ministero della Difesa - Stato Maggiore dell’Esercito - Ufficio Storico.
“LE OPERAZIONI DELLE UNITA’ ITALIANE AL FRONTE RUSSO” Dello Stato Maggiore Esercito - Ufficio Storico
“SPINGERE! - Viaggio in Russia 1941-1943”, scritto da Alfranco Albuzza EDITO da LA LIBRERIA MILITARE- Milano via Morigi 15 LA PASUBIO SUL FRONTE RUSSO di Vittorio Luoni.
GIOVANNI MESSE - LA GUERRA AL FRONTE RUSSO - MURSIA
Ringraziano per il messaggio: Maurizio Comunello, Patrizia Marchesini

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

17/02/2022 14:56 #100 da Carlo Zautzik
Risposta da Carlo Zautzik al topic 34° Autoreparto (e altro)
Salve, sono il figlio del sottotenente Zautzik Mario, son venuto casualmente a conoscenza del suo post sulla Divisione "Ravenna", avrei piacere di visionare i documenti che Lei ha trovato scritti da mio padre. La saluto cordialmente Carlo Zautzik - Roma

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

17/02/2022 22:29 #101 da magistrelli
Risposta da magistrelli al topic 34° Autoreparto (e altro)
Signor Carlo Zautzik buongiorno.
Mio zio faceva parte del 37° Reggimento Ravenna e partecipò alla Campagna di Russia.
Anni dopo l’ASSOCIAZIONE REDUCI 37° FANTERIA “RAVENNA” organizzò dei raduni ad Alessandria a cui mio zio partecipò. A questi eventi furono distribuiti dei volumetti. Ne possedeva 3.
Uno intitolato “VICENDE E UOMINI, uno “PAGINE DI DIARIO” e uno “CENNI STORICI”.
Nei “CENNI STORICI” alla pagina dedicata agli autori e a chi a fornito materiali si cita suo padre.
Non ricordo tutti i testi ma da una veloce sfogliata ho visto una foto di cui riporto la dicitura:
Fronte Russo - Zona Don - Settembre 1942 - Alcuni decorati sul campo del III/37° per i combattimenti dell’Agosto:
T. Col Niceli (Com.te III Btg,) - Ten. De Carlini - Ten. Zautzik - Ten. Robotti - S. Ten Barbieri - Il Fante De Nicolò - ed altri. Sullo sfondo la chiesa di Gadiuscie.
Le ho lasciato un messaggio privato con il cellulare e E-mail per, se lo vorrà, contattarmi.
Spero di poterLe essere utile.
Claudio Magistrelli
Ringraziano per il messaggio: Patrizia Marchesini, Carlo Zautzik

Accedi o Crea un account per partecipare alla conversazione.

Moderatori: Patrizia MarchesiniMaurizio Comunello

Usiamo i cookies per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza nell'utilizzarlo. I cookies usati per le operazioni essenziali sono già stati impostati. Per ulteriori informazioni sui cookies che utilizziamo e su come cancellarli, leggete la nostra privacy policy.

  Accettate i cookies da questo sito?