Da Diario di un soldato in Russia – un friulano curioso del mondo - luglio 1941-dicembre 1942, Antonio Zanfagnini, a cura di Claudio Zanier, Aviani & Aviani Editori, Udine, 2011

 

Sul fronte meridionale ai primi di novembre comincia a cadere la neve. Una coltre bianca si distende dove fino a pochi giorni prima vi era un pantano che invischiava gli autocarri e rendeva difficile l'avanzata anche ai trattori. Si tratta delle prime avvisaglie di un inverno eccezionalmente rigido. In queste condizioni, mentre le altre formazioni del C.S.I.R. si consolidano sulle posizioni raggiunte, una colonna composta dall'80° Reggimento Fanteria e da altri nuclei di artiglieria divisionale e di mortai, comandata dal colonnello Chiaramonti, il 6 novembre inizia il suo balzo verso Nikitovka.

L'importante località, ove doveva sperarsi il congiungimento tra il C.S.I.R. e la 17ª Armata tedesca, è raggiunta, conquistata e difesa per sei giorni da un forte contrattacco russo.

 

Diario di un soldato in Russia copertina6 novembre 1941 – Tiraspol

[...] Il tempo è buono, esco in cerca di farmi lavare la biancheria. Entro in una modestissima casa della periferia e mi trovo davanti una donna sui trent'anni.

Mi accoglie con uno strano sorriso di femmina, non comprendendo subito lo scopo della mia visita. Faccio il [?], guardo i due marmocchietti che razzolano sul pavimento e le faccio vedere il mio fagottino.

Chiarito l'equivoco, ci rimettiamo a parlare come si può. Capisco subito che quella sventurata ha il marito chissà dove (se pur vivo) e per sfamare i bambini fa purtroppo come tante altre.

[...] non si capisce come possa nutrirsi la gente di Tiraspol e quali espedienti devono escogitare le donne per bollire qualche fagiolo e qualche patata.

 

 

 

 

 

 

 

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