Da La guerra al Fronte Russo, Giovanni Messe, Ugo Mursia Editore, Milano, 2005

 

La guerra al Fronte Russo copertinaAl termine della dura lotta giungeva da Roma l'alto elogio del capo del Governo: "La Nazione è fiera di voi; fatelo sapere a tutti."

Il generale von Kleist mi inviò il suo vivo compiacimento. Il comandante del XLIX Corpo d'Armata tedesco, che ebbe alle sue dipendenze tattiche la Celere per tutta la durata della battaglia, scrisse: "Sono orgoglioso che una Divisione italiana sia stata affidata al mio comando."

La Celere, però, era uscita molto provata dalla battaglia e io ne ero molto preoccupato.

Il 31 dicembre indirizzavo una lettera al generale Kleist nella quale esponevo le reali condizioni delle mie truppe e invocavo i necessari provvedimenti per migliorarle: "Rapporti pervenuti in questi ultimi giorni mi confermano che i reparti della 3ª Divisione Celere sono ormai ridottissimi di forza e che le truppe, pure conservando un morale alto, sono veramente ai limiti della resistenza fisica. È perciò mio dovere prospettarvi ancora una volta la urgente necessità di sostituire con truppe germaniche tutti i reparti impegnati della 3ª Divisione Celere. Anche le Divisioni Pasubio e Torino, pure sempre pronte a battersi fino all'ultimo uomo, sono molto stanche ed estremamente assottigliate di forza...

È mio preciso dovere richiamare la vostra personale attenzione su tale situazione che giudico davvero grave e che potrebbe presto diventare insostenibile...

Debbo rappresentare che per l'unico treno di complementi finora giunto la durata del viaggio è stata esattamente di un mese, in condizioni estremamente disagiate per mancanza di riscaldamento e rancio caldo, logorando i complementi stessi prima dell'impiego. Prego pertanto di far esaminare la possibilità di inoltro rapido di tali treni in modo che la durata del viaggio non superi, in ogni caso, sette-dieci giorni."

 

E nella relazione inviata al nostro Comando Supremo sulla Battaglia di Natale, scrivevo, fra l'altro: "Le sue condizioni di efficienza [della Celere, n.d.a.] sono seriamente menomate soprattutto per le gravi perdite subite e per la stanchezza fisica degli uomini. Armamento, automezzi, materiali in genere hanno urgente bisogno di una generale revisione. Ho nuovamente rappresentato all'Armata [tedesca, n.d.r.] l'urgente necessità della sostituzione della 3ª Divisione Celere."

 

E ancora, al Comando Supremo, il 7 gennaio 1942: "Mancata sostituzione 3ª Celere veramente logora per stremate energie, condizioni igieniche et menomazione efficienza materiale rende precaria, malgrado altissimo spirito, sua capacità resistenza ulteriori attacchi in forze... Ho tenuto dovere prospettare tale situazione perché in difetto afflusso uomini et mezzi proporzionati per entità et tempestività at ritmo perdite est da prevedere progressivo et sempre più rapido esaurimento efficienza bellica C.S.I.R.."

 

Ma questi appelli non ebbero, purtroppo, alcun successo: i treni continuarono ad arrivare con lentezza esasperante, i complementi continuarono a giungere con molto ritardo e non riuscirono mai a ripianare le perdite, le truppe continuarono a rimanere ininterrottamente in linea, senza un solo turno di riposo.